Caso Jankulovski: il ceco mette il manico del coltello in mano al Milan
Le parole rilasciate ieri da Marek Jankulovski ai microfoni di Sky Sport 24, dove il ceco affermava che il Milan doveva rispettare il contratto in essere, sono state delle dichiarazioni che non possono non essere passata inosservate nei piani alti di via Turati. Già per il caso - Kaladze, che sempre a Sky, nello scorso febbraio, aveva detto che c’erano delle cose sporche intorno alla sua permanenza al Milan, la società aveva preso dei provvedimenti nei confronti del giocatore che, anche in momenti di emergenza totali al centro della difesa, come capitato, è stato sopravanzato dai primavera.
Il ceco, che già avrebbe trovato poco spazio in questo nuovo Milan, si è ulteriormente tirato la zappa sui piedi, mettendo il Milan ed Allegri nelle condizioni di poter dettare legge in quanto la società si impegnerà, salvo ripensamenti, a rispettare il contratto ma lo farà alle sue condizioni che potrebbero prevedere la messa fuori rosa dell’esterno ex Udinese fino al 30 giugno 2011, data in cui le parti si separeranno senza rimpianti per quello che poteva essere e che non è stato. Il Milan, inoltre, si pone nella posizione di non poter essere attaccato, a livello legale, dal giocatore in quanto Jankulovski si allenerà sempre con il gruppo, non venendo, di conseguenza, isolato dal resto della rosa, ma non verrà preso in considerazione al momento del lavoro tattico, il che, come detto, pone il club in una botte di ferro in quanto non potrebbe essere accusato di aver esercitato mobbing nei confronti del proprio tesserato, con buona pace di tutti.
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