CorSera - Pioli: "Ibrahimovic stimolo per tutti. Mi ha detto di stare tranquillo: è carico e sta bene"

31.12.2019 08:01 di Salvatore Trovato   Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
CorSera - Pioli: "Ibrahimovic stimolo per tutti. Mi ha detto di stare tranquillo: è carico e sta bene"

È salito in corsa e ha fatto bene. Certo, i risultati non sono ancora dalla sua parte (il calendario non lo ha agevolato), ma la squadra con lui è cresciuta sul piano del gioco e della personalità. Stefano Pioli ha ridato entusiasmo e credibilità a un Milan che, prima dell’inattesa scoppola di Bergamo, aveva dato segnali piuttosto incoraggianti. Ora ha davanti un 2020 importantissimo, che affronterà con un Ibrahimovic in più nel motore.

"Ibra è un guerriero, un leader - ha dichiarato il tecnico rossonero ai microfoni del Corriere della Sera - un giocatore carismatico che ha grande senso della responsabilità e grande voglia di vincere. Sarà di stimolo per tutta la squadra, il suo apporto sarà fondamentale. Essendo la squadra più giovane del campionato qualche limite a livello di cattiveria agonistica l’abbiamo riscontrato. Ibra è quel tipo di giocatore, di persona e di leader che potrà aiutarci a colmarlo. Ringrazio la proprietà. Gazidis, Maldini, Boban e Massara hanno lavorato tanto durante le feste".

I due si sono già sentiti al telefono, con lo svedese che ha rassicurato l’allenatore sulle sue condizioni fisiche: "Sa fare tutto - ha affermato Pioli - sa mandare in gol i compagni, sa occupare bene l’area, saprà essere il punto di riferimento della nostra fase offensiva. L’ho sentito al telefono, è molto carico, non vede l’ora di allenarsi con noi, come io di averlo. Gli ho dato il benvenuto, si è informato sulle condizioni della squadra, sui prossimi allenamenti, sulle prossime situazioni da affrontare. Mi ha detto: mister stai tranquillo che sto bene".

Il Milan, grazie anche al contributo di Ibrahimovic, dovrà riscattare un 2019 deludente, chiuso con una sconfitta storica: "Come si supera la batosta di Bergamo? Con la voglia di riscatto, perché abbiamo finito il 2019 nel peggior modo possibile. Ibra ci dà un motivo in più per essere positivi. Dobbiamo diventare più concreti. Siamo costretti a fare un volume di gioco troppo elevato per vincere, siamo una delle squadre che in percentuale sfrutta meno le occasioni create. È un limite grosso, abbiamo lasciato 3-4 punti per questo".

Insomma, servirò un Diavolo diverso. Ma è inutile parlare di obiettivi, vista la classifica: "A me - ha raccontato Pioli - la società ha chiesto di fare il massimo per raggiungere gli obiettivi più alti possibili. Non mi ha chiesto per forza la Champions, ma di sfruttare i giocatori a disposizione, consapevole di avere una squadra con qualità".