Critiche da più allenatori, due mesi di esclusioni ed ora il mercato

23.01.2020 14:30 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
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Critiche da più allenatori, due mesi di esclusioni ed ora il mercato

"Deve avere la convinzione di essere un giocatore completo che deve giocare di qualità e quantità, deve diventare più determinante nella fase conclusiva, o fai gol o lo fai fare. Ha fatto bene per impegno, è mancato nelle cose dove uno come lui deve trovare la giocata vincente". Queste le dichiarazioni di Stefano Pioli in conferenza stampa, alla vigilia di Brescia-Milan, rivolte a Lucas Paquetà, giocatore al centro del mercato milanista dopo l'incontro di ieri in sede con l'agente Eduardo Uram.

PRIMA GIAMPAOLO, ORA PIOLI - A settembre, quando Giampaolo "accusò" l'ex Flamengo di essere troppo brasiliano, si scatenò un vespaio, con lo stesso giocatore che rispose sui social alla critica dell'ex tecnico rossonero. Le cose però non sono affatto cambiate con Pioli, anzi... Dopo aver giocato titolare le prime sei gare, con l'allenatore emiliano alla guida, il brasiliano è finito in panchina senza più scendere in campo dall'inizio. L'ultima dal primo minuto risale addirittura al 23 novembre contro il Napoli. Due mesi di esclusioni non possono arrivare per caso, così come le parole rilasciate oggi in conferenza stampa: Pioli ha lodato l'impegno del giocatore, evidenziando che il difetto non è tanto nel lavoro ma nella difficoltà di essere decisivo e determinante in campo. Non proprio una posizione confortante.

IL MERCATO IN SOCCORSO - Paquetà non è l'unico giocatore rossonero ai margini, ma ad oggi è l'unico a non avere un ruolo nel modulo attuale. Piatek è il ricambio di Ibrahimovic, Suso di Castillejo, ma il brasiliano? Non ha la gamba per fare l'esterno, non è certamente un attaccante e allo stesso tempo non dispone ancora dei fondamentali per giocare da centrocampista centrale in una mediana a due. Ci si può lavorare, sicuramente, ma al Milan il tempo stringe, soprattutto in relazione all'investimento abnorme dello scorso anno. Altri quattro mesi in panchina non farebbero che abbassare ulteriormente il valore del verdeoro, con scarse possibilità che possa riguadagnarsi un posto in squadra in vista della prossima stagione. Per questo motivo le parti stanno lavorando per trovare una sistemazione al giocatore, nella speranza che il club rossonero possa rientrare dei costi per poter poi puntare su elementi più efficaci da subito.