EMERSON-SHEVA, segnali d'insofferenza

EMERSON-SHEVA, segnali d'insofferenzaMilanNews.it
lunedì 9 marzo 2009, 19:27Primo Piano
di Pietro Mazzara

Nel Milan che ritorna vittorioso grazie a quell'araba fenice che all'anagrafe risponde al nome di Filippo Inzaghi, contro un'Atalanta che, priva della sua spina dorsale composta da Manfredini, Doni e Floccari, ha comunque giocato meglio dei nostri ed ha severamente costretto Abbiati agli straordinari, vi sono due giocatori, o presunti tali, che non se la stanno passando troppo bene. I due in questione sono Andryi Shevchenko ed il "Puma" Emerson. Il brasiliano, Sabato pomeriggio, quando Ancelotti ha comunicato la formazione titolare è sbottato per non essere stato incluso nell'undici di partenza ed ha rifiutato la panchina, costringendo la società a giustificare alla stampa la sua esclusione come la naturale conseguenza di un non ben precisato infortunio, costringendo così Ancelotti a portare in panchina un Massimo Ambrosini non recuperato al 100%. Per quanto riguarda Andryi Shevchenko, il discorso è diverso ma allo stesso tempo simile.

Sheva in panchina ci è andato, come ormai ogni Domenica, senza verbo ferire ma si sarebbe aspettato di tutto tranne il dover entrare per concedere a Pippo Inzaghi la standing ovation dopo la sua tripletta scaccia crisi. Le immagini televisive hanno inquadrato uno Sheva abbastanza indispettito mentre si toglieva la tuta e ciò non può essere un buon segnale. Il fatto che Carlo Ancelotti non voglia puntare sull'ex Re dell'Est era chiaro fin dal momento in cui è nata la trattativa per il ritorno di Sheva a Milanello, tant'è vero che sia Carletto che gran parte dello spogliatoio, Gattuso e Kakà in primis, avevano detto di aspettarsi dei chiarimenti dall'ucraino che, pobabilmente, non sono avvenuti o se sono avvenuti, non hanno soddisfatto l'ambiente.