Galliani parla di mercato, di Leonardo e Ancelotti

Galliani parla di mercato, di Leonardo e AncelottiMilanNews.it
© foto di Giacomo Morini
lunedì 1 giugno 2009, 13:46Primo Piano
di Antonio Vitiello
fonte acmilan.com
Alla conferenza stampa di Leonardo a San Siro era presente anche l'amministratore delegato Adriano Galliani. Queste le sue dichiarazioni

Si è tenuta questa mattina alle ore 12.00 presso la Sala della Conferenze dello Stadio San Siro, la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore, Leonardo. Queste le dichiarazioni rilasciate dall'Amministratore Delegato rossonero, Adriano Galliani, presente alla conferenza:


SU CARLO ANCELOTTI
“Voglio ringraziare Carlo Ancelotti per questi otto anni meravigliosi trascorsi insieme. Sono stati otto anni importanti per quanto riguarda il lato sportivo durante i quali il Milan ha conquistato cinque trofei internazionali e tre trofei in campo italiano, Campionato, Coppa Italia e SuperCoppa Italiana.
Carlo ha trascorso prima cinque anni da giocatore nel Milan e poi otto anni da tecnico, in questo periodo si è instaurato con lui un rapporto fantastico. Ha vinto prima due Champions League indossando la maglia rossonera e altre due le ha conquistate da allenatore, senza dimenticare che c’è stata anche una terza finale.
Il suo contratto sarebbe scaduto il 30 giugno 2010 e due mesi fa, in comune accordo, la società e Carlo Ancelotti hanno cominciato a discutere quale sarebbe stata la scelta migliore per la squadra e per Carlo stesso, ma ci siamo ripromessi che ne avremmo parlato a fine campionato.
Non abbiamo detto bugie, abbiamo solo protetto la squadra. La mia esperienza di ventitrè anni mi ha insegnato che bisogna tutelare la squadra e portarla all'obiettivo. Quest'anno se non ci fosse stato Carlo sarebbe andata a finire molto peggio. In pochi club un allenatore resiste otto anni. Nella scorsa stagione abbiamo vinto la Supercoppa europea e il Mondiale per club, cosa che non capita alle altre italiane visto che non vincono la Champions e quest'anno senza infortuni avremmo lottato per lo scudetto, siamo arrivati a pari punti con la seconda. Se non ci fosse stato Carlo sarebbe andata a finire molto peggio.

Poi l'Amministratore Delegato rossonero ha fatto il suo primo commento sul futuro di Carlo Ancelotti, neo tecnico del Chelsea: “Vedere Carlo con la maglia del Chelsea mi ha fatto impressione, sono sotto shock da ieri dopo la partita: per la sua grandissima importanza, per l’addio di Maldini e alla fine della gara all’interno degli spogliatoi ho visto molti giocatori che piangevano.
Credo che non si sia mai visto che un allenatore uscente vada a cena con il nuovo tecnico come è successo ieri sera con Carlo e Leo, insieme ad Ariedo Braida e al sottoscritto.”

SU LEONARDO
“Leonardo ha firmato un contratto biennale. Gli auguro di farne otto come Ancelotti.
Leo lo abbiamo scelto in società, non il presidente o io. Tutte le decisioni vengono concordate. Pensiamo che abbia le caratteristiche umane e tecniche di un certo tipo. Con Leo il Milan vuole ripercorrere quello che ha fatto con Capello. Lo scetticismo di qualcuno oggi è inferiore a quello che accolse Capello: Leo è più fortunato. Al tempo di Capello scrissero che era il maggiordomo di Berlusconi e Capello vinse quattro scudetti in cinque anni, disputando tre finali di Champions consecutive. Con Berlusconi abbiamo sbagliato poco con gli allenatori. Anche Sacchi non aveva mai allenato in serie A. Questa è la linea della società.
Siamo sicuri che Leonardo farà bene perché è stato un grande campione di calcio, è una persona intelligente e sa tenere il rapporto con i giocatori. Gli faccio un affettuosissimo augurio, è stato l’unico giocatore per cui ho pianto quando ha smesso come calciatore."

SUL MERCATO
"Per quel che riguarda il mercato in entrata il mercato sarà aperto dal 1 luglio al 31 agosto, ragioneremo con calma in base al modulo con cui decideremo di giocare.
Sulle voci di mercato che riguardano Kakà ripeto che è un giocatore del Milan. Non c’è dubbio che lui non sia l’oggetto del desiderio dei due più importanti club d’Europa, esattamente come Pato. Questo significa che il Milan ci ha visto bene e cercheremo di resistere dall’assalto dei club europei che fatturano più di noi e che hanno aliquote fiscali diverse. Sarò noioso, ma oggi nessuno pensa lontanamente che giocatori come Messi o Cristiano Ronaldo possano venire in Italia: se non risolviamo questi problemi, non avremo più i Kakà, i Pato e gli Ibrahimovic. Se andiamo avanti così, con questi stadi, diventeremo un piccolo campionato. Si può trovare un grande giocatore, ma poi bisogna dargli un grande stipendio per tenere lontani gli altri club. Altrimenti, si perde il calciatore.
Sulla vicenda Kakà da gennaio non è cambiato nulla, l’unica offerta che c’è stata è quella di gennaio del Manchester City, al momento non ci sono offerte, ma solo dichiarazioni di interesse.
Per quanto riguarda le voci su Pirlo e Seedorf non è pervenuta nessuna richiesta, i due calciatori del Milan più richiesti sono Pato e Kakà."