Gazzetta - Leao a 200 all'ora. Rafa domina a Firenze: "Il Milan è casa mia". Allungo rossonero
Una Pasqua serena e felice quella che il Milan ha regalato a se stesso e ai suoi tifosi. Ci ha pensato soprattutto Rafael Leao che ieri sera all'Artemio Franchi contro la Fiorentina, nella trentesima giornata di campionato, è stato l'autentico mattatore. Serata "da Leao" delle grandi occasioni in cui il portoghese era imprendibile se non con le cattive. E così gli allunghi di Rafa sono valsi l'allungo del Milan sul terzo e sul quinto posto: la Juve a -6, la Roma a -15.
Rafa è a casa
Partiamo dalla fine. La Gazzetta dello Sport questa mattina riporta le parole di Rafael Leao al termine della partita. Dichiarazioni che ci restituiscono un giocatore diverso, maturato: "Sono qui con il cuore, il Milan è la mia casa e grazie a questo club sono diventato uomo. In futuro voglio vincere qualcosa di importante, l’Europa League lo è". Parole importanti per il futuro ma anche per capire la crescita che Rafa ha sostenuto negli ultimi anni. Il portoghese è diventato leader sia tecnico che morale di questa squadra. E lo stesso Stefano Pioli, che ringrazia, lo conferma: "A Rafa oggi manca poco così per diventare quel campione che ho sempre pensato potesse diventare. Ora ha anche la leadership". Intanto ieri ha raggiunto la presenza numero 200 con il Milan e per onorarla è sembrato voler andare a 200 all'ora, come scrive la rosea. Sul prato del Franchi è stato imprendibile: prima si è inventato un assist col tacco per Loftus (l'ottavo del suo campionato) e poi ha bruciato difensori e portiere viola, entrando in porta con il pallone, per la rete del 2-1. Il tutto con una condizione non perfetta dopo un brutto intervento di Quarta a inizio gara.
Leader
Come confermato anche da Stefano Pioli, oggi Leao ha acquisito anche un livello di leadership importante. E ieri sera, al di là di quello che ha fatto in campo, lo ha dimostrato anche nelle sue parole. Ha dedicato un pensiero a Samuel Chukwueze, ieri titolare e autore di un ottima prova sulla fascia destra: il numero 10 si è voluto complimentare con il compagno che ha avuto una stagione difficile fino a qui. E poi i gesti dal cuore grande: un po' quello del polsino che indossa, regalatogli da un bimbo; un po' la maglia regalata ieri a un bambino con il cartellone, al momento della sostituzione. Tornando al campo e a Chukwueze, con un Leao in questa forma e se il nigeriano mantiene questo rendimento - considerando anche Pulisic che ormai è una certezza - Pioli per il finale di stagione può contare su tre frecce importantissime che potranno fare la differenza perc chiudere il discorso Champions in campionato e per tentare l'assalto all'Europa League. Del futuro, poi, si vedrà: "Sul futuro non ho mai avuto dubbi, il Milan non si lascia. Il Milan è il Milan e io sono felicissimo qui. Mi trovo bene con tutti, con Furlani, Ibra, Moncada... Poi dipende da quello che succederà: io non penso al futuro, giusto che lo faccia il club che deve programmare".

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