Ibra-Cassano-Robinho: feeling fraterno

Ibra-Cassano-Robinho: feeling fraternoMilanNews.it
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venerdì 21 gennaio 2011, 10:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

"Giocare con Cassano è molto semplice, è uno molto intelligente. La stessa cosa vale anche per Ibrahimovic"" ha dichiarato Robinho ai microfoni di Rai Sport al termine di Milan-Bari: i tre si cercano, si piacciono e si scambiano a vicenda, dimostrando uno straordinario feeling, nonostante Fantantonio sia arrivato solo da poche settimane. Nel match contro i pugliesi, il duo di fantasisti ha agito insieme a Zlatan Ibrahimovic: pochi punti di riferimento, quasi nessuno, ma tante, tantissime, magie. La prova per il ventottenne Azzurro non era facile: ancora privo della migliore condizione, alla prima da titolare in una competizione storicamente poco consona ai colori rossoneri. L'ex doriano ha risposto presente, destreggiandosi senza problemi tra le maglie avversarie ed amministrando con maestria il pallone. I duetti con Zlatan e con l'ex Santos hanno fatto divertire ed applaudire il pubblico milanista: l'undici di Ventura, bisogna ammetterlo, non ha certamente offerto una resistenza delle più ostiche, ma il tris d'assi ha comunque messo in luce un sensazionale affiatamento.

Le palle gol sono volate a grappoli e, per certi versi, il 3-0 non rispecchia la mole incredibile di occasioni create dai rossoneri. Chi è mancato alla festa? Subentrato al 70', Alexandre Pato non ha potuto partecipare al festival "bailado" messo in mostra a San Siro. Il "Papero", autore di una prova opaca a Lecce, avrebbe voluto un pronto riscatto già in Tim Cup: rivalsa che dovrà farsi attendere, almeno fino al posticipo di domenica. Il Cesena, dopo non aver affatto demeritato contro Roma e Inter, ritorna nel capoluogo lombardo col sangue negli occhi: servirà il miglior Milan, e allo stesso tempo un grande Pato, per poter sconfiggere la formazione bianconera. Ad aiutare la veloce "rinascita" del brasiliano potrebbero pensarci i "tre tenori" che, almeno nella sfida di ieri, sono sembrati affiatati come fratelli, nonostante provengano rispettivamente da Bari, Malmo e Sao Vicente. Per vincere il Campionato, tuttavia, non basterà il tris: il Diavolo dovrà calare il poker con il giovane Alexandre.