Ibra-Dinho: che affinità la davanti

Ibra-Dinho: che affinità la davantiMilanNews.it
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
giovedì 16 settembre 2010, 14:00Primo Piano
di Pietro Mazzara

Nella vittoria del Milan sull’Auxerre, marchiata in maniera indelebile con la firma di Zlatan Ibrahimovic, anche Ronaldinho ha fatto la sua parte contribuendo alla realizzazione di entrambe le reti. Nella prima, il Gaucho ha scodellato il pallone sulla testa di Boateng, che ha messo Ibra nelle condizioni ideali di battere a rete, mentre nel secondo gol si è esibito in una galoppata palla al piede conclusa con l’appoggio delicato per il destro a giro dello svedese. Fin dal trofeo Gamper, tra Dinho e Ibra si era creato un feeling particolare con il numero 80 rossonero che, prima dell’inizio del match gli sussurra, in maniera non troppo velata: “Ti aspetto al Milan” e con l’ex interista che, davanti ai microfoni dei cronisti, afferma che gli piacerebbe tanto giocare con il Gaucho. Detto, fatto.

L’affinità tra i due, una di quelle che si crea solo tra chi parla la stessa lingua con i piedi, sinonimo di essere campioni appartenenti alla stessa classe, si è vista anche nei pochi allenamenti svolti dallo svedese a Milanello, dove, nelle esercitazioni tecnico-tattiche, cerca spesso e volentieri il duetto con Dinho. Anche ieri sera, come detto in apertura, i due si sono cercati e, una volta acquisito il risultato, hanno dato spettacolo con tocchi di fino di alta classe. Dopo il disastro di Cesena, Ibra sembra aver accelerato il processo di inserimento in questo Milan che intende fare, sempre più suo.