Ibra: "La squadra è la forza, che feeling con Cassano, Inter? Non mi preoccupo se facciamo il nostro" e su Balotelli...

Ibra: "La squadra è la forza, che feeling con Cassano, Inter? Non mi preoccupo se facciamo il nostro" e su Balotelli...MilanNews.it
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venerdì 21 gennaio 2011, 15:15Primo Piano
di Federico Gambaro

- Infine Ibra chiude sugli ultimi risultati del Milan: "La vittoria di ieri era importante, con l'Udinese e il Lecce abbiamo sbagliato, può capitare in un campionato lungo, ieri era importante tornare a fare gioco e dare nuovamente ritmo. Dobbiamo continuare, adesso anche con l'apporto di Cassano. Spero giochi sempre di più così dimagrisce ancora (ride) e darà un grande aiuto. Abbiamo perso qualche punto ma per colpa nostra, ora c'è maggior motivazione e voglia di far bene".

- Sul Milan senza Dinho: "Il Milan non è di Ibra o di un singolo ma di 25 giocatori. La squadra è completa e forte ma dopo qualche anno di mancate vittorie possono esserci nuove idee, nuova linfa, maggior qualità. Dinho ha fatto quello che poteva fare, poi c’erano le scelte del mister. Per me comunque ci sarebbe stato sempre posto per lui. Il migliore tra lui e Cassano? Sono forti tutti e due".

- Ancora sui nerazzurri: "E' una grande squadra, il nuovo tecnico deve aver portato stimoli, ma per me è importante cosa fa la mia squadra".

- Sulla corsa scudetto: "Non credo ci saremo solo noi e l'Inter. Il campionato è lungo e possonon esserci più di due sqaudre in corsa. Adesso è un momento decisivo dove si vedono veramente le forze in campo. Ma sono sicuro che oltre all'Inter saranno competitive fino all'ultimo anche Roma e Juve".

- Su Balotelli: "L'ho sentito 2-3 settimane fa...al Milan in attacco siamo apposto abbiamo 5 attaccanti di grande valore, volete che giochiamo con un 4-6? Sono cose che riguardano poi la società e il mister ma credo che davanti siamo messi bene".

- Su Pato: "Veniva da un infortunio importante, con l'Udinese ha fatto due gol, a Lecce non era al top ma ricordiamo che ha fatto 8 gol in poche partite, ne avrebbe magari fatti molti di più se avesse giocato sempre. Come tutti deve lavorare e cercare di fare il massimo ma Alexandre è un professionista ed è ancora giovane".

- Sull'importanza che riveste per il Milan: "Sento grande responsabilità, se non segno cerco sempre di aiutare la squadra. La squadra è la forza, gl'undici che vanno in campo e quelli che partono dalla panchina. Voglio fare sempre di più perchè non ci si può mai rilassare".

- Sul ritorno dell'Inter: "Mi diverte anche perchè è giusto che ci sia competizione per il campionato, questa è una cosa che ci stimola".

- Sul suo impatto in rossonero: "Sono venuto al Milan con grande voglia e motivazione, grazie ai compagni e all'ambiente sto facendo bene, se in campo fai il tuo vieni apprezzato, tutti mi hanno accolto bene ma senza la squadra non si possono fare certe cose".

- Sull'intesa con Cassano: "Con Cassano mi trovo molto bene, ma i grandi campioni si trovano subito, c'è feeling ma anche con Binho e Pato. Non è difficile giocare con Antonio, ha una visione di gioco incredibile e fornisce grandi assist".

- Ora le domande proseguono con i giornalisti giunti a Milanello.

- Sullo stadio più emozionante: "Lo stadio di Amsterdam mi piace molto per come è fatto l'impianto anche per il contatto con il pubblico, ma per me San Siro rimane lo stadio n°1".

- Sul giocatore più forte contro cui ha giocato: "Per me è Paolo Maldini, è stato un onore giocare contro di lui, è sempre stato molto onesto quando ci siamo trovati in campo, mi dispiace solo non aver potuto giocare con lui quì".

- Sulla posizione in campo: "Mi piace essere libero poi dipende dal mister e da cosa vuole ma posso essere una prima o una seconda punta e giocare anche sull'esterno".

- Un esempio per i giovani: "Dipende da come sei ma adesso essendo cresciuto avendo esperienza e soprattutto essendo padre di due bambini è importante essere un esempio perchè i giovani sono il futuro".

- Lo svedese nel tempo libero: "Non c'è molto tempo libero, mi piace pescare ma quando hai tempo cerchi soprattutto di recuperare e riposare".

- Sulle differenze con il calcio spagnolo: "Quello italiano è il campionato più difficile, in Spagna si privilegia la tecnica, ci sono tante partite che finiscono con molti gol. Per un attaccante secondo me è più facile giocare in Spagna. I tifosi anche lì sono come quelli italiani".

- Ibra sul Pallone d'oro: "Sto facendo bene, sto bene fisicamente e mentalmente, i miei compagni mi aiutano e io mi diverto ma per il pallone d'oro ci sono tanti giocatori, preferisco vincere con la squadra".

- Ibra: "L'Inter? Loro giocano con fiducia adesso, ma noi dobbiamo rimanere concentrati e fare il nostro lavoro, non sono preoccupato di altre squadre se facciamo il nostro".

- Ibra risponde alle domande di alcuni abbonati al mensile "Forza Milan" invitati alla presentazione.

- Dopo aver presentato il nuovo numero di "Forza Milan" che apre una nuova stagione nelle strategie di comunicazione tra il Milan e la Panini, che si occupa dello sviluppo editoriale, di un mensile sempre più legato a contenuti di esclusiva, sia nei testi che nelle fotografie, la parola passa a Zlatan Ibrahimovic, primo testimonial della nuova versione del giornale rossonero.

 - Tra poco, in diretta su "Milan Channel", seguiremo la conferenza stampa di presentazione della nuova veste grafica del mensile ufficiale rossonero "Forza Milan". Ospite d'eccezione Zlatan Ibrahimovic.