Il "ribelle" tramuta i fischi in applausi

Il "ribelle" tramuta i fischi in applausi MilanNews.it
domenica 6 gennaio 2013, 22:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Dopo aver risposto agli ululati razzisti con un'illuminante forma di ribellione, Kevin-Prince Boateng ha dovuto fare i conti con un altro genere di disapprovazione. Il centrocampista nativo di Berlino, quasi mai convincente in questa stagione, aveva incominiciato il suo pomeriggio a San Siro sulla falsariga delle prestazioni precedenti. Parte del pubblico, poco soddisfatta dal contributo del ghanese, ha manifestato il proprio malumore con fischi e borbottii. L'ex Portsmouth, dopo aver sbagliato tanto nella prima frazione di gara, ha cambiato letteralmente passo nella ripresa, in un nuovo ruolo e con una ritrovata verve. Massimiliano Allegri, con l'ingresso in campo di Bojan, ha spostato Prince sulla corsia destra del campo, innescandolo sia tatticamente che mentalmente. A suonare la carica rossonera, oltre al folletto catalano, ci ha pensato proprio Boateng, dedito a rifornire una serie di palloni verso il centro dell'area senese: da uno di questi lanci è nato l'assist per la rete dell'ex blaugrana, fondamentale per sbloccare un match che si stava incanalando verso binari pericolosi.

I fischi si sono tramutati in applausi, un po' come accadeva spessissimo ad un altro numero 10: Clarence Seedorf. L'olandese ha dovuto spesso fare i conti con i dissapori di San Siro, ma non si è mai scomposto, prendendosi responsabilità e guidando la squadra da vero leader. Stiamo parlando di due giocatori e di due personalità completamente diverse, ma questo non significa che Boateng non possa essere un elemento determinante per questo Milan. I fasti del "Moonwalk" sono lontani ma, con determinazione e voglia di fare, Prince potrebbe evolvere e diventare un centrocampista totale. Il "professore" Seedorf è stato criticato ed acclamato, trascinando il Diavolo a tante vittorie importanti. Ora può essere il turno del "ribelle" Boateng, capace di far riflettere il mondo intero prima e scuotere il Milan poi.