Kessie a Sportmediaset: "Spiace per Giampaolo, ma al Milan non c'è tempo. Rigorista? E' Piatek"

16.10.2019 17:21 di Thomas Rolfi Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Kessie a Sportmediaset: "Spiace per Giampaolo, ma al Milan non c'è tempo. Rigorista? E' Piatek"

Franck Kessie è stato intervistato ai microfoni di Sportmediaset. Di seguito l'intervista integrale del centrocampista ivoriano.

Sul cambio in panchina: "Abbiamo saputo la notizia mentre ero in nazionale. Noi siamo giocatori e dobbiamo dare sempre il massimo, qualunque sia l'allenatore o staff scelto, reagendo da professionisti".

Su cosa non ha funzionato nelle prime partite: "Giampaolo ha dato un sistema di gioco, ma per fare ciò che voleva l'allenatore mancava un po' di tempo. Quando indossi la maglia del Milan, però, di tempo non ce n'è, perchè c'è pressione. Mi dispiace per l'allenatore".

Se il calcio di Giampaolo era così difficile: "C'era tanto lavoro da fare, però serve tempo per fare tutto. Giampaolo ha iniziato la preparazione senza alcuni giocatori. Noi arrivati dopo abbiamo dovuto inserirci più tardi".

Su Pioli: "Non ho mai lavorato con lui, adesso ho questa possibilità. Devo vedere cosa vuole il mister, per farlo sul campo".

Sulla stagione: "Siamo pronti per dare il massimo, mentalmente siamo forti e carichi per dare ancora di più. Abbiamo iniziato male, ora dobbiamo lottare fino alla fine per lottare per l'obiettivo".

Sul Milan che deve svoltare a partire da domenica: "Siamo determinati. Anche con Giampaolo lo eravamo, è mancato solo tempo. Siamo gli stessi giocatori dell'anno scorso, dobbiamo dare il massimo e lottare fino alla fine".

Se il rigorista è lui o Piatek: "Il mister ha detto che il rigorista è l'attaccante, perchè il rigore serve per dare confidenza all'attaccante. Quando l'attaccante non segna ha bisogno di fare uno o due gol per stare meglio".

Sul rapporto con Piatek e se sta soffrendo per questo momento: "Mi trovo bene con tutti e scherzo con tutti nello spogliatoio. Piatek è un attaccante e quando un attaccante non segna non sta bene. Adesso è tornato ed è carico, andare via con la nazionale gli ha fatto bene".

Su cosa chiede ai propri compagni: "Chiedo ai miei compagni di fare come abbiamo fatto fino adesso, reagendo sempre da professionisti. Il calcio è così, non puoi vincere sempre tutte le partite. Dobbiamo sempre lavorare, facendo il massimo, per tornare al sorriso".