Leo lavora sulla psicologia, lo scudetto è ancora possibile
Una sola vittoria in sei partite. Un dato che la dice lunga sulla qualità del nostro campionato, che nonostante tutto consente all’Inter di essere ancora al primo posto pur conseguendo una striscia di risultati da zona salvezza. Ma questa volta il Milan può accorciare clamorosamente in classifica. La condizione psicologica dopo il poker inflitto dai diavoli di Manchester è disastrosa, perché oltre alla scottante uscita dalla Champions League i rossoneri si trovano in piena emergenza infortuni, con Nesta che ne avrà per il resto della stagione. Ma il Milan può davvero insidiare la prima posizione dell’attuale capolista e riaprire il campionato. Cosa succede se questa sera il Milan batte il Chievo? I rossoneri andrebbe a meno un punto dall’Inter che in settimana dovrà affrontare il Chelsea per il ritorno degli ottavi di finale della massima competizione europea e al rientro subito in campo contro un Palermo in gran forma. Mentre la squadra di Leo può preparare con relativa serenità l’incontro con il Napoli della prossima settimana. L’uscita dall’Europa potrebbe addirittura agevolare il percorso in campionato del Milan. Crocevia della stagione è l’incontro di questa sera con la formazione di Di Carlo. Leo ci va con i piedi di piombo. Ci vuole tutto il gruppo per centrare l’obiettivo, tutto lo spogliatoio deve completamente mettersi alle spalle la disfatta dell’Old Trafford e immergersi nella realtà del campionato. La cultura del lavoro deve essere il credo che Leo proverà ad infondere nello spogliatoio.
La matematica lo consente, il Milan può rimettersi in carreggiata e crederci, fino alla fine. Il mister brasiliano proverà ad avvicinare l’Inter, anche se mancano ancora 10 partite e scontri diretti tutt’altro che semplici, a cominciare dalla partita di domenica prossima col Napoli. Un Milan che proverà a ripetere la striscia di risultati positivi dell’andata, ma per farlo avrà bisogno di trovare costanza e continuità. Leonardo dovrà lavorare parecchio sull’aspetto psicologico. Con una rosa dimezzata dagli infortuni, solo la forza interiore di un gruppo coeso più rispondere concretamente al momento difficile dopo la sconfitta demoralizzante di mercoledì. Il tecnico rossonero non vede l'ora di voltare pagina, e il Chievo arriva forse nel momento giusto, non essendo una squadra di alta classifica. Servirà voglia di sacrificio e concentrazione per superare comunque una squadra in salute. Tutto si complica maledettamente con l’uscita di scena di Nesta. La certezza di avere in campo un uomo spogliatoio di grande caratura portava al Milan serenità e sicurezza. Il suo addio a questo torneo è grave e lascia una lacuna insanabile al centro della difesa, ed ora che Bonera è fuori per infortunio è vera emergenza. Ma Nesta può, insieme a Leo, agire sull’aspetto umano. Averlo nel gruppo come “leader silenzioso” è rilevante, avrà un ruolo di primo ordine nel gruppo Milan ed esorterà i compagni a non gettare mai la spugna.
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