Leonardo ha ragione a lamentarsi, Milan ultimo per rigori concessi
La premessa è obbligatoria. Il Milan ha giocato male contro la Samp, dimostrando di vivere una fase preoccupante di appannamento che potrebbe compromettere la corsa alla Champions League. Il campanello d’allarme era già suonato 4-5 partite fa, ma le ultime due sconfitte, contro Inter e Samp, hanno smascherato il problema del Milan. I rossoneri non incidono in attacco, e se la squadra viene pressata con intensità nei primi 30 metri, ha difficoltà a superare la metà campo e va in tilt.
Ma i problemi di gioco fanno parte delle fasi di una stagione, anche le altre squadre che lottano per i piani alti della classifica hanno avuto dei momenti di difficoltà, in cui hanno perso partite meritatamente.
Diverso invece è l’aspetto arbitrale, in cui il Milan sembra essere poco tutelato. Ci sono stati tanti episodi nel corso della stagione che non hanno reso giustizia ai rossoneri, come la gestione dei cartellini gialli, ad esempio tanti per proteste a Romagnoli (il capitano), e sanzioni evitabili. Ma soprattutto i calci di rigore assegnati a favore. Il Milan è ultimo in questa speciale classifica in serie A: solamente 2 rigori concessi (l’ultimo ben 4 mesi fa contro il Parma). Ieri sera l’episodio del contatto in area tra Murru e Piatek è l’esempio lampante del nostro discorso.
Leonardo al termine della gara ha fatto il giro delle Tv per lamentarsi degli episodi, sempre con garbo e stile, ma ha cercato di evidenziare un problema: “Non cercherò alibi o troppi commenti, ma su Piatek al novantesimo viene prima sbilanciato da Murru e poi tirato giù, senza toccare la palla, non credo nemmeno serva discuterlo un rigore così. La VAR esiste e l'arbitro è andato a vedere ma questo errore condiziona una partita. Anche il fallo di mano del primo tempo su controllo di Bakayoko in area della Samp è abbastanza chiaro, è braccio pieno e mi sembra abbastanza chiaro il rigore non dato. È così, davanti agli occhi di tutti...”.
L’errore arbitrale, sottolineato a più riprese dal direttore generale rossonero, ma anche dalle moviole dei quotidiani stamattina, potrebbero compromettere il cammino del Milan in campionato, in una stagione fondamentale per provare a tornare in Champions League.
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