Libero d'impostare: è questo il Montolivo che serve al Milan

Libero d'impostare: è questo il Montolivo che serve al MilanMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
giovedì 25 ottobre 2012, 16:00Primo Piano
di Pietro Mazzara

Finalmente il Monto. Contro il Malaga, almeno per settanta minuti, si è visto un Riccardo Montolivo incisivo, pimpante e propositivo. Un cervello fino in mezzo al campo che ha dettato i tempi della manovra rossonera, cambiandone il versante con estrema tranquillità. Propositivo e senza paura, Riccardo si è spesso fatto dare palloni anche potenzialmente pericolosi a ridosso dell’area di rigore ma li ha gestiti con estrema ratio. Senza cadere nella paura del pressing avversario, il numero 18 milanista ha potuto agire in questo modo in quando spalleggiato da almeno altri due centrocampisti (Ambrosini e Constant), che correvano per lui. Liberato dal doppio compito di cantare e portare la croce, Montolivo ha trovato in Mattia De Sciglio un interlocutore sulla sua stessa frequenza d’onda.

Non è un caso che in fase d’impostazione, il regista milanista abbia sempre preferito cambiare il gioco sul versante destro del campo piuttosto che sul lato mancino. La personalità non gli manca e ieri sera ha anche sfatato, seppur parzialmente, il detto che lui gira solo quando gira la squadra nel suo insieme. Perché nel secondo tempo, fino a quando la mente non è stata offuscata dalla stanchezza, il copione non è cambiato. Un netto passo avanti anche a livello tattico il che testimonia come Prandelli ci abbia visto giusto nel farlo giocare qualche metro più avanti e, soprattutto, senza compiti d’interdizione in fase di non possesso palla lasciandolo libero di pensare la giocata più opportuna. Contro il Malaga Riccardo ha giocato nel cuore del centrocampo, ma con la stessa libertà mentale che ha in nazionale. Meglio tardi che mai.