Allegri: "Futuro? Sto bene al Milan, sono molto contento. Derby partita speciale"
Amici e amiche di MilanNews.it, ben ritrovati. Sabato 7 marzo, vigilia del Derby più bello d'Italia: domani, ore 20.45, a San Siro va in scena Milan-Inter. La stracittadina milanese ha ovviamente da sempre una sua importanza intrinseca, e questa ne ha ancora di più visti i possibili risvolti sul campionato in corso. Una vittoria rossonera riaprirebbe, forse, i giochi in modo clamoroso. Una vittoria nerazzurra li chiuderebbe in modo definitivo. A poco più di 24 ore dal fischio d'inizio di uno dei match più attesi dell'anno arriva mister Massimiliano Allegri, che da Milanello presenterà il Derby in conferenza stampa. Rimanete con noi e con il nostro live testuale per non perdere nessuna dichiarazione dell'allenatore del Milan!
12.03 - Comincia la conferenza stampa di Massimiliano Allegri alla vigilia di Milan-Inter.
Si dice spesso che il derby fa storia a sé. Per come l'avete preparata è comunque una tappa del percorso?
"Il Derby è sempre una partita particolare, speciale, bella da giocare e vivere. Sarà sicuramente una bellissima serata di sport, dove si affrontano prima come secondo. I tre punti valgono nel derby, valgono domenica prossima. Non sarà facile fare punti domani, affrontiamo una squadra forte che le ha vinte tutte, pareggiandone una e perdendone quattro. Cercheremo di fare risultato, che è l'unica cosa che conta".
I tifosi sono autorizzati a sognare? Come sta la squadra?
"Domani sera l'unica cosa da fare è giocarla, viverla e poi vediamo come finirà la partita. Post partita poi vedremo se siamo riamasti a -10, andati a -7 o andati a -13. Noi dobbiamo fare, indipendentemente da domani, di avere chiaro l'obiettivo: 57 punti non sono abbastanza per la Champions. Dietro stanno facendo punti, noi abbiamo un calendario difficile: abbiamo Inter, Juve, Napoli, Lazio e Atalanta. Ci mancano ancora parecchie vittorie. Stiamo tutti bene a parte Loftus e Gabbia, e Gimenez che non è ancora con la squadra e presto ci sarà. Bartesaghi ieri ha fatto allenamento, domani deciderò se giocherà lui o Estupinan. Estupinan sta molto bene, come tutti gli altri".
I pericoli di domani:
"L'Inter fa gol in tanti modi. Sono buoni tiratori da fuori, chiudono bene i cross, hanno grande fisità in area. Dipende da chi giocherà domani, se giocherà Dumfires. Hanno tante soluzioni per fare gol. Noi abbiamo qualità importanti per poter giocare una bella partita e poter segnare all'Inter".
Una battuta: Leao dopo Cremona ha detto che sarebbe rimasto a casa. È vero?
"Se è stato a casa tutte le sere ha sbagliato perché doveva uscire. Non è che se c'è il derby allora deve stare sempre a casa".
Il futuro di Allegri:
"Sono legato al Milan fino al 2027 con un contratto. Il futuro è domani, poi domenica prossima. Sto bene al Milan, sono molto contento. Abbiamo cominciato un progetto a luglio, la società sta lavorando per il futuro. Ma finché non abbiamo raggiunto l'obiettivo dobbiamo essere concentrati sul presente. Non abbiamo raggiunto ancora niente; il Milan deve tornare a giocare la Champions".
Le parole di Leao e cosa si aspetta dall'Inter?
"Per quanto riguarda le dichiarazioni di Rafa, parlava calcisticamente. Vanno accettate. Diamo troppo peso alle parole, che vengono interpretate. Per quanto riguarda l'Inter è una squadra che è sei anni, credo, che lotta per i primi due posti del campionato. In questo momento è la migliore del campionato. Ha giocatori di grandi esperienza, tecnici e fisici. Ha Esposito è un giovane molto forte e bravo. È la squadra più forte del campionato al momento".
Vuole fare un appello per la situazione Bastoni?
"Non mi piace fare questi appelli. Posso solamente dire che i tifosi del Milan dovranno aiutarci e sostenerci come hanno fatto dal primo giorno che abbiamo giocato a San Siro, la Coppa Italia col Bari. L'hanno fatto in casa e l'hanno fatto molto bene in trasferta. La cosa che devono fare è sostenere il Milan".
Ti aspetti un'Inter più chiusa con il pallino del gioco al Milan?
"Non so che partita hanno preparato, noi l'abbiamo preparata sapendo che sarà una partita bella ed equilbrata. Bisogna stare attenti ai dettagli. Loro negli ultimi 30 metri sono una squadra veramente pericolosa".
Impressione mia o la famosa sosta di 10 giorni tra Bologna e Pisa anziché ricaricare le batterie ha un po' sgonfiato?
"Se recuperiamo le migliori condizioni lo vediamo domani sera e le prossime 10. Pulisic e Leao stanno crescendo di condizione, Estupinan sta crescendo anche a livello mentale. Sono le motivazioni che fanno la differenza, non è una questione fisica. Chi ha più motivazione riesce ad arrivare ai risultati. Fullkrug è stato un mese poverino col dito rotto, si è messo a disposizione sofferente e sta meglio anche lui. Rabiot la squalifica l'ha stoppato, stra ritrovando condizione. Jashari sta crescendo di condizione. Domani giochiamo, speriamo di fare una bella prestazione".
Crede alla riapertura della corsa scudetto?
"Nel calcio non si sa mai cosa può succedere. Intanto giochiamo domani, poi vediamo. Per la Champions ci mancano 5 vittorie, se ne facciamo una domani ce ne manca una in meno. Dobbiamo lavorare partita per partita cercando di fare risultato, che è la cosa più importante".
La presenza continua di Cardinale che messaggio vi da?
"Ci fa molto piacere, nell'ultimo mese è venuto due volte. Domani viene allo stadio. È la proprietà, hanno tutti un grande interesse nel costruire un Milan importante. Giusto che la proprietà sia molto vicina come stanno facendo, siamo tutti contenti".
L'Inter senza Lautaro cambia?
"Lautaro è un grandissimo giocate, l'Inter ha un parco attaccante importante come noi. Indipendentemente da chi scende in campo domani ci vuole tecnica, cuore, passione, tutte le componenti per giocare una partita così importante".
Domani con i difensori contati...
"Insieme alla società abbiamo fatto delle valutazioni. Non c'erano difensori che potevano andare a migliorare il reparto, di cui sono molto contento. Gabbia nel giro di un mese sarà di nuovo a disposizione. Odogu sta crescendo molto e se c'è bisogno scenderà in campo tranquillamente".
Conosce André del Corinthians? Come si fa ad arrivare ad un derby con questi titoli?
"Queste notizie che sono state scritte e dette ci hanno fatto solo che bene, non abbiamo concentrato troppe energie sul derby. Speriamo di arrivare con la testa fresca e di giocare una bella partita contro una squadra forte. Domani quando fischia l'arbitro bisogna correre. André? In questo momento parlare di mercato... Bisogna essere tutti concentrati sull'obiettivo Champions. È giusto che la società pensi al futuro ma in questo momento qui non dobbiamo disperdere energie in altre situazioni".
È il primo anno per arrivare al prossimo anno già competitivi oppure c'è la regola dei tre anni? Due scudetti in 20 anni sono pochi...
"Quando alleni il Milan non puoi pensare di partire non avendo la grande ambizione di arrivare in testa al campionato. Poi ne vince una. Il calcio è pieno di variabili, imprevisti. Un anno magari parti in un modo e fai male, l'anno dopo magari parti male e invece fai bene. L'unico metodo che conosco è quello di lavorare con serenità, dando organizzazione a tutti, nel rispetto del DNA del club. Dopo aver fatto il massimo si va a lavorare per migliorare. Ho avuto la fortuna di tornare al Milan, ho trovato una squadra con ottimi giocatori. Poi ci sono le annate... Ho trovato un gruppo di ragazzi e chi lavora a Milanello con una passione e un'amore verso questa società che siamo in una posizione con non solo dei valori tecnici ma anche morali, che sono quelli che fanno la differenza".
L'Inter con più motivazioni domani?
"Noi abbiamo grosse responsabilità, abbiamo da raggiungere un obiettivo. Il Napoli è a -1... Domani si gioca contro la prima, noi siamo momentaneamente secondi. Comunque vada domani rimarremo secondi. Dobbiamo giocare una bella partita con grande entusiasmo".
Rabiot, Modric e Fofana contro il centrocampo del Milan. Si vince qua la sfida domani?
"La gara di domani non so come si vinca, le partite sono piene di imprevisti. Abbiamo un centrocampo molto forte, con quei tre ma anche con Ricci che è cresciuto molto, Jashari è un giocatore che purtroppo quest'anno l'infortunio... Ma credo che un anno così gli può fare solo che bene per il suo futuro al Milan".
Cosa le fanno tutte queste critiche?
"Le critiche fanno parte del mestiere, con i social tutti parlano giustamente. Ci sono critiche positive, le prendo in modo positivo e mi fanno riflettere. Ascolto tutti, da tutti c'è sempre da prendere qualcosa. Le critiche vanno accettate. Tutto è opinabile, non è una scienza esatta. Ci sono troppe sfumature, è questo il bello. Non bisogna prendersela più di tanto. Quello che conta per i giocatori e gli allenatori sono gli obiettivi da raggiungere: lavoriamo per questo accettando anche le critiche esterne".
Come sta Pulisic? Sono due mesi senza gol...
"Pulisic sta molto meglio, sarà un giocatore molto importante per il finale di stagione. Nkunku sta bene, Fullkrug sta bene. I 4 davanti stanno migliorando la condizione. La squadra sta bene, l'importante è stare nel ritmo giusto per giocare la partita di domani".
La forza dell'Inter sui calci piazzati:
"L'Inter ha ottimi calcianti e buoni saltatori. Se non hai ottimi calcianti i saltatori non servono niente. Sono forti sulle palle inattive, forti sui cross, forti sui tiri da fuori. Sono una squadra forte. Ma anche noi stiamo facendo bene. Dobbiamo fare una partita di grande livello, con la convinzione di portare a casa un grande risultato sapendo di avere davanti una squadra importante".
12.27 - Termina la conferenza stampa di Massimiliano Allegri.
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