Pressioni e arbitri graditi all'Inter: Rocchi si autosospende. La Figc a rischio commissariamento

Pressioni e arbitri graditi all'Inter: Rocchi si autosospende. La Figc a rischio commissariamento
Oggi alle 08:00Primo Piano
di Francesco Finulli

Dopo il flop dell'Italia, che per la terza edizione consecutiva ha mancato la qualificazione al Mondiale, quello che ci mancava era un nuovo potenziale scandalo in seno al movimento calcistico del nostro paese. Ieri il mondo del calcio italiano è stato scosso dalla notizia dell'avviso di garanzia a Gianluca Rocchi, designatore capo della Can A-B dell'AIA, accusato di frode sportiva. Con lui anche il supervisore Var Andrea Gervasoni. Un palla di neve che rischia di ingigantirsi con il passare delle ore, con conseguenze che potrebbero essere incalcolabili.

Il caso

Oggi Tuttosport ricapitola quanto accaduto ieri e evidenzia anche i prossimi passi. Sono tre i capi d'accusa contro Rocchi per frode sportiva che sono stati imputati al designatore arbitrale, tutti legati a episodi della scorsa stagione. Uno riguarda un Udinese-Parma in cui Rocchi viene accusato di pressioni sul Var Paterna per l'assegnazione di un calcio di rigore, da fuori la sala var di Lissone: un fatto denunciato già l'anno scorso dall'ex assistente Rocca, oggi dismesso, e che fu archiviato dalla procura federale. Gli altri due coinvolgono l'Inter, club per cui Rocchi avrebbe scelto di inviare arbitri graditi ed evitare quelli sgraditi: due gare al vaglio, quella a Bologna e la semifinale di ritorno con il Milan in Coppa Italia. Ancora non è chiaro se Rocchi ha agito dietro pressione di qualcuno: al momento, oltre a Gervasoni, non ci sono altre persone o società coinvolte. Ciò che è sicuro è che sia Rocchi che Gervasoni si sono autosospesi in attesa che venga fatta luce sulla vicenda.

Commissariamento

I prossimi passi saranno abbastanza immediati. Lo step chiave, anche per saperne di più, sarà l'interrogatorio di garanzia di giovedì 30 aprile alle ore 10 a cui sarà sottoposto Rocchi che comparirà davanti agli inquirenti della Procura di Milano che ha in mano il fascicolo e che conduce le operazioni dietro le direttive del PM Ascione. Le conseguenze potrebbero essere disastrose per tutto il movimento calcistico italiano. Ieri infatti ha parlato anche il ministro Andrea Abodi che è stato molto chiaro: "Nel caso in cui fossero accertate responsabilità, non potranno non esserci conseguenze". Una di queste conseguenze rischia di essere il commissariamento della Figc, che in questi giorni stava preparando il terreno per le elezioni del nuovo presidente previste il 22 giugno. Intanto la procura federale, nella persona del procuratore Chinè, ha chiesto gli atti alla Procura di Milano: nel contempo la Procura Generale dello Sport del CONI ha chiesto delucidazioni allo stesso Chinè sull'archiviazioni dell'indagine di un anno fa, partita dalle segnalazioni di Rocca e dopo la quale Rocchi era stato scagionato.