Inchiesta Rocchi. L'Inter non dovrebbe far parlare nessun dirigente: tempi non maturi
Il mondo del calcio italiano è stato scosso ieri dalla notizia dell'indagine su Gianluca Rocchi, capo designatore degli arbitri, che ha ricevuto un avviso di garanzia, accusato di frode sportiva e, tra le altre cose, di aver designato in alcune gare arbitri graditi all'Inter. L'ex arbitro comparirà davanti agli inquirenti il prossimo 30 aprile per l'interrogatorio di garanzia e nel frattempo ha annunciato la sua autosospensione da designatore della CAN A-B. Con lui anche il Supervisore Var Andrea Gervasoni: anche in questo caso avviso di garanzia, seguita da sospensione.
Detto che siamo ancora agli inizi di questa indagine e che non è ancora chiaro di come potrebbe evolvere la situazione, emerge tra i capi d'accusa il fatto che Rocchi abbia deciso di designare alcuni arbitri graditi all'Inter per delle partite chiave della scorsa volata scudetto: un tentativo che, se confermato, non ha portato frutti dal momento che i nerazzurri le hanno perse entrambe. Da chiarire la posizione del club interista o di altre società, al momento rimane un'indagine in seno alla classe arbitrale. Per questo, come riporta la Gazzetta dello Sport, l'Inter ha deciso di non diramare nessuna nota ufficiale sulla questione e oggi non dovrebbero esserci interviste ai dirigenti nel pre o post Torino-Inter.

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