Zambrotta: "Largo ai giovani, ma non nel caso di Modric. Cercherei di trattenerlo fossi il Milan"
Intervistato dai colleghi de La Gazzetta dello Sport, il doppio ex della partita Gianluca Zambrotta ha presentato la sfida in programma domani sera tra il Milan di Massimiliano Allegri e la Juventus di Luciano Spalletti.
Giudica comunque positivamente il lavoro di Allegri e Spalletti?
"Le prime quattro della classifica di oggi meritano il posto che hanno. Onestamente qualche settimana fa avevo dato speranze anche al Como, che ha un gran bello sviluppo di gioco, ma la Juve ha un calendario più semplice e l’ultimo Milan ha ritrovato solidità".
Un lavoro da attribuire all’allenatore: concorda?
"Ciò che dice Max sulla necessità di prendere pochi gol è vero e rispettabile, ma quando l’obiettivo sarà di vincere lo scudetto allora mi aspetto anche qualche gol fatto in più. Molto dipende dai giocatori stessi che hai in rosa: nella prima parte di campionato il Milan aveva un Pulisic superlativo. Poi nessun altro è stato in grado di fare la differenza. Füllkrug, Gimenez e Nkunku non hanno inciso, hanno dovuto trovare i gol dei centrocampisti. Con un bomber da 15-20 gol a campionato certamente sarebbe stato più vicino all’Inter".
Per creare una giusta combinazione serve anche l’esperienza: terrebbe Modric un altro anno?
"Largo ai giovani sì, ma non nel suo caso. Cercherei di trattenerlo perché ha fatto una stagione personale strepitosa e anche solo per averlo come riferimento nello spogliatoio".

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