LIVE MN - Amorim: "Critiche? In un top club è normale. Ma la squadra sta migliorando"
Amici e amiche di MilanNews.it, ben ritrovati. A breve mister Amorim prenderà parola dalla Red Bull Arena per presentare in conferenza stampa l'importante sfida di domani pomeriggio contro il RB Salisburgo. Seconda giornata della fase campionato di Europa League, i padroni di casa sono a quota tre punti mentre il Milan, che ha perso all'esordio contro il Benfica, sono ancora a 0. Il tecnico portoghese dovrà gestire la rosa in vista dei prossimi impegni ravvicinati e si prospetta un turnover importante, con Camarda e Tomori che dovrebbero scendere in campo da titolari per la prima volta in stagione. Rimanete con noi ed il nostro live testuale per seguire tutte le dichiarazioni dell'allenatore del Milan in conferenza.
18.30 - Comincia la conferenza stampa di Ruben Amorim alla vigilia di Salisburgo-Milan.
Ci sono state tante critiche in questi giorni. Hai la sensazione che siano tutti col dito puntato verso questo Milan?
"È normale nei top club, e l'ho capito fin dalla gara contro la Juventus. Io ho un lavoro da fare, il rumore intorno lo lascio alle altre persone. E quando guardo la squadra, stiamo migliorando. Stiamo controllando di più le partite, stiamo pressando di più, stiamo giocando di più con il pallone e ogni volta creiamo più occasioni. In un top club se non vinci è normale questo genere di cose".
Che Salisburgo ti aspetti domani? Hai parlato con Pavlovic della sua ex squadra?
"Non ho parlato tanto di questo con Pavlo, gli ho parlato del suo ruolo domani. Domani sarà titolare. È una squadra che ha tanta velocità e qualità. Ci sono giocatori tecnici. È una squadra che è abituata a vincere. Sarà una partita difficile, ma ne ho parlato con i giocatori. Pavlo mi ha parlato dell'ambiente. Giocheremo in un grande stadio e siamo pronti".
Ha detto che avrebbe cambiato tanti giocatori per domani. C'è bisogno di turnover ma c'è il rischio anche di cambiare troppo... Qual è il confine tra le due cose?
"Il fatto è che si allenano insieme, giocano insieme. Tutti i giocatori che scenderanno in campo domani hanno già disputato qualche minuto oppure sono stati titolari in alcune partite: sono stati importanti. Abbiamo bisogno di fare un po' di turnover, faremo un po' di rotazioni. Abbiamo alcuni giocatori in dubbio per domani, vedremo domattina. E poi, il rischio che mi prenderò riguarda solo me, perché sono l'unico a convivere con i risultati, ma ho un piano chiaro su cosa fare con questa squadra, il piano che voglio per questo club. Quindi nulla cambierà questo aspetto: il rischio è solo mio. I giocatori devono stare tranquilli, devono solo avere ritmo. Devono dare tutto in campo durante la partita, il resto è responsabilità mia. Saremo pronti per la gara di domani".
Se dovesse giocare Camarda cosa hai visto in lui? È pronto?
"Nessuno sa nulla di un giocatore se non lo fai giocare: questa è la questione principale. Camarda sta facendo benissimo, si è guadagnato il posto durante la preparazione estiva, ha fatto il suo lavoro e avrà la sua opportunità. Si vede che abbiamo strutturato la rosa in modo da lasciare spazio a questi giovani ragazzi: Cisse sta già giocando, Camarda ha fatto qualche minuto, Comotto in questo momento non sta giocando, ma dobbiamo far giocare questi ragazzi perché a volte ti riservano una sorpresa, visto che fanno parte della rosa e lavorano allenandosi ogni giorno con gli altri giocatori. Quindi devono farsi trovare pronti per le partite, e quello che vedo è che lui è pronto a scendere in campo, è davvero fiducioso e ama giocare per il Milan. Anche questo è molto importante per me, ed è un’opzione in più per domani”.
Anche Cardinale ha fatto trapelare delle critiche... In questi giorni vi siete sentiti?
"Se ho capito bene la domanda è sul rapporto con Gerry e sulle critiche... Non ho avvertito nulla: solo una conversazione sul futuro, una conversazione sulla preparazione estiva insieme ad alcune persone della dirigenza per scegliere anche il luogo del prossimo ritiro. Quindi è stata una normale giornata di lavoro. Non ho percepito nulla, è stato un giorno come un altro".
Salisburgo è la città di Mozart... Qual è il flauto magico del Milan? Il gioco o i campioni? Lei può lavorare, ma se non viene il campione alla fine. Flauto magico: gioco o campioni?
"Quello che so, tra gioco e campioni, è che le due cose sono collegate. Puoi avere grandi giocatori, ma se non giocano allo stesso modo, non hai una squadra. Allo stesso tempo, se vuoi fare cose diverse, cose di altissimo livello e avere il possesso palla, ma non hai buoni giocatori, è ugualmente impossibile. Se non hai giocatori veloci, non puoi giocare uno contro uno dietro; se non sei alto, non puoi fare molti gol su calcio piazzato. Quindi penso che tutto sia interconnesso. La cosa bella del calcio è che a volte puoi vincere senza i giocatori migliori, ma puoi anche perdere rovinosamente pur avendo i migliori in rosa. Per questo è difficile nel calcio isolare un singolo elemento o avere una formula certa per vincere: si può vincere in modi diversi. La cosa importante per me è divertirsi, e bisogna dare tutto per la squadra: questo è l'aspetto fondamentale che cerco nei miei giocatori. E poi devono giocare un buon calcio... A me piacciono i giocatori molto forti. Mi piacciono i difensori che pensano come un numero 10, mi piacciono i difensori che sanno osare con il pallone e che sanno marcare l'uomo uno contro uno. Quindi, per risponderti: io non sono Mozart, sono ben lontano da quello. Sono un ragazzo normale che ha principi chiari, a cui piacciono i giocatori molto forti, ma che ama soprattutto i calciatori che danno tutto per la squadra. Questa è la cosa principale".
Però Sacchi diceva che l'orchestra era la cosa più importante...
"Sacchi è come Mozart (ride, ndr). Sono tempi diversi: ed è importante spiegarlo ai nostri tifosi. Tempi diversi, momenti diversi, persone diverse... ci vorrà un po' più di tempo per arrivarci. Oggi però lo sapete meglio di me che tutto deve essere veloce, altrimenti sembra non esserci tempo. Ma per me c'è un piano chiaro: se avremo il tempo, avremo il tempo. Altrimenti si va avanti".
18.53 - Termina la conferenza stampa di Ruben Amorim ala vigilia di Salisburgo-Milan.

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

