Loftus-Cheek: "Io e Allegri vogliamo vincere: sa mettere pressione quando serve. Il mio obiettivo personale è quello collettivo"

Loftus-Cheek: "Io e Allegri vogliamo vincere: sa mettere pressione quando serve. Il mio obiettivo personale è quello collettivo"MilanNews.it
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di Francesco Finulli

Ruben Loftus-Cheek è rientrato solo da poche settimane dopo che a fine febbraio aveva riportato un grave infortunio alla mascella: nella gara di San Siro contro il Parma uno scontro con il portiere avversario Edoardo Corvi gli ha procurato la frattura dei denti superiori e dell’osso alveolare mascellare. Un grave stop, con conseguente operazione, che lo ha tenuto lontano dal campo per un mese e mezzo circa. Il centrocampista inglese si è raccontato ai canali della Lega Serie A. Le sue dichiarazioni.

Sull'infortunio patito: "È un contrasto di gioco che può capitare in partita: entrambi stavamo andando sul pallone e ci siamo scontrati. Corvi mi ha scritto dopo la partita dicendo che non lo aveva fatto apposta e io questo lo ho apprezzato. Gli ho risposto che queste cose capitano e che non c'era problema: il peggio è passato e ora sono felice"

Come stai? "Mi sento bene. Non ho più dolore alla faccia e riesco a mangiare normalmente. Anche esteticamente ora è tutto ok. Mi sono allenato da solo per un bel po' quindi mi sento in forma: non potevo stare in gruppo solo perché dovevo evitare possibili scontri. Ora sono tornato ad allenarmi con la squadra e in partita avrò la protezione, mi sento sicuro"

Sull'aver saltato big match importanti: "Non è semplice quando ci sono le grandi partite non poter giocare, soprattutto una partita come il Derby, una di quelle più sentite dai tifosi: tutti gli occhi sono puntati su San Siro e non poter partecipare fa male. Ma è una di quelle cose che fanno parte dello sport e ci saranno sempre partite a cui non potrai partecipare. Contro l'Inter ho dato il mio supporto ai compagni dagli spogliaoti ed è andata bene. Da una partita all'altra possono cambiare tante cose ma siamo comunque in una buona posizione in classifica e pensiamo a questo"

Su Massimiliano Allegri: "Il mister ci spinge tanto. Quello che ci ha chiesto a inizio stagione (15 gol tra Loftus e Fofana, ndr) era chiaro però non sempre si riesce a raggiungere l'obiettivo prefissato. È molto scherzoso ma sa anche mettere pressione quando serve per ottenere di più dai suoi giocatori. Tutti gli allenatori sono diversi e lui è così: abbiamo un rapporto di rispetto reciproco ma soprattutto entrambi vogliamo vincere"

Sulla stagione in corso: "Purtroppo non ho avuto molta costanza quest'anno, ho giocato anche in posizioni diverse: sia a destra nel centrocampo a tre che come attaccante, ruoli molto diversi tra loro. Quindi devi essere pronto a cambiare approccio in base al ruolo ma sono abituato a questo tipo di versatilità perché le mie caratteristiche fisiche mi aiutano in entrambe le posizioni. Sono contento di poter aiutare la squadra a prescindere dal ruolo"

Quanto è importante tornare in Europa? "Il mio obiettivo personale è quello collettivo. Un risultato personale non conta niente se non arriva quello di gruppo: dobbiamo solo pensare a vincere. Non sarà facile ma dobbiamo provarci partita dopo partita: puoi giocare bene una partita e steccare quella dopo. Dobbiamo concentrarci sulle partite che mancano e poi vedremo dove arriviamo"