Milan, c'è aria di rivoluzione
Con le ultime voci uscite sul futuro di Leonardo, in quel di Milano, si respira un'aria pesante che sa di rivoluzione sotto tutti i punti di vista all'interno del Milan. L'addio dell'attuale tecnico rossonero sembra essere, giorno dopo giorno, ora dopo ora, sempre più inevitabile e, nonostante le smentite di Braida e del sito ufficiale della società, è ormai chiaro che qualcosa, nel rapporto tra il club ed il brasiliano si sia rotto. Ma non sarà solo la panchina a subire delle rivoluzioni. Pare infatti che anche alcuni ruoli dirigenziali e dello staff sanitario siano destinati a subire importanti e significative variazioni come, ad esempio, l'ingresso di Paolo Maldini al fianco di Adriano Galliani come suo braccio destro nel ruolo che, fino alla scorsa stagione, era occupato proprio da Leonardo. Se così sar, l'ex capitano rossonero otterrà una importante vittoria personale visto che, dopo il suo ritiro, aveva espressamente detto che sarebbe rimasto nella galassia Milan solo ed esclusivamente nel caso in cui gli sarebbe stato offerto un ruolo di responsabilità in seno al club e non avrebbe accettato il ruolo di testimonial e di uomo immagine.
Per ciò che concerne la parte tecnica, non è un caso che Filippo Galli si trovi in quel di Coverciano per seguire il corso per allenatori di prima categoria di livello Internazionale, ossia quello che ti consente di poter sedere in panchina in serie A e nelle competizioni internazionali. Il responsabile del settore giovanile del Milan è, infatti, tra i papabili candidati alla panchina di Leonardo, insieme a Tassotti e a Billy Costacurta, l'unico dei tre ad aver già avuto un'esperienza, anche se non brillantissima in quel di Mantova, come allenatore di un club professionistico. Qualora la scelta dovesse cadere su Galli, il suo posto verrebbe preso da Mauro Pederzoli che diventerebbe così il deus ex machina del vivaio milanista dal quale potrebbero approdare in prima squadra in pianta stabile alcune colonne portanti della Primavera attuale come Romagnoli, Albertazzi, Strasser e Zigoni, anticipando così di un paio d'anni il loro inserimento nel calcio dei grandi. I tifosi, dal canto loro, sperano vivamente che Leonardo resti al suo posto visto il feeling creatosi fin dal suo primo giorno da allenatore. Il campionato sta per volgere alla conclusione e solo dopo Milan-Juventus si saprà effettivamente quale sarà il futuro del Milan.
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