Milan, chiusa la pista Huntelaar ?
Si dice spesso che il tempo sia galantuomo, ma non sempre è così. La storia di Klaas-Jan Huntelaar, insegna che il destino spesso assume il ruolo di protagonista. La storia di un giocatore che non riesce ad ottenere le giuste riconoscenze dopo aver sempre ben figurato ovunque avesse giocato. In Olanda, patria dell’attaccante, Huntelaar ha strabiliato con nugoli di marcature, pluricapocannoniere con la maglia dell’Ajax (76 reti in 96 partite). Sembra sempre sul punto di compiere il salto di qualità ma l’attimo è fuggente, e Huntelaar resta ancora in Olanda. L’occasione propizia si presenta nel gennaio del 2009, quando Calderon lo porta a Madrid per colmare il vuoto in attacco lasciato da Van Nistelrooy. Huntelaar ripaga con 9 goal in 19 presenza, in pratica, per dare origine ad un’analogia con il Milan, sono gli stessi goal di Pato nei suoi primi sei mesi nel campionato italiano. Ma Huntelaar viene ugualmente messo sulla lista dei partenti dopo l’arrivo di Cristiano Ronaldo, Benzema e Kakà, i magnifici tre di Fiorentino Perez.
Spunta dunque l’ipotesi Milan, i tifosi potrebbero anche accontentarsi perché fiutano il talento del giocatore ed anche l’età gioca a suo favore. Adriano Galliani vola in Spagna per dare una scossa alla trattativa, tutto lascia pensare che dopo la cessione di Kakà al Real, l’amico Florentino per Huntelaar potrebbe effettuare un forte sconto e chiudere positivamente la trattativa. Ma, ancora una volta, l’olandese non trova quello che giustamente merita. E’di oggi infatti la notizia che Galliani ha alzato definitivamente bandiera bianca, Huntelaar non è più un obiettivo del Milan. I rossoneri sono inamovibili, fermi sui 14 milioni di euro, e il Real, a quel prezzo, non lo vende. Ma è anche di oggi la notizia che lo Stoccarda avrebbe messo sul piatto 18 milioni, più un posto da sicuro titolare per l’olandese. L’amministratore delegato rossonero punta tutto su Luis Fabiano: “Giocatore che il nostro allenatore preferisce a Huntelaar", spiega all’uscita della Lega calcio. La punta brasiliana che costerebbe ugualmente molto (il Siviglia ne chiede 25) e, sicuramente, non ha nel goal l’arma vincete (47 reti in 103 partite). Ci si augura che le dichiarazioni di Galliani siano di facciata, un depistaggio per allentare la morsa dei grandi club che non svendono di certo i loro giocatori, una strategia in attesa dei famosi “saldi” di agosto, ma si sa, il tempo per alcuni è galantuomo, per altri no.
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