Milan, qualcuno ha capito che Leo è un patrimonio

Milan, qualcuno ha capito che Leo è un patrimonioMilanNews.it
© foto di Alberto Fornasari
mercoledì 5 maggio 2010, 13:30Primo Piano
di Pietro Mazzara

Nella giornata di ieri è circolata la voce secondo la quale Adriano Galliani, con il supporto del presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, si starebbe impegnando in prima persona per ricucire lo strappo creatosi tra Leonardo ed il patron rossonero, Silvio Berlusconi. Una manovra inaspettata anche perché spalleggiata da uno degli “uomini del Presidente”, Confalonieri appunto, il quale avrebbe parlato a lungo con l’Amministratore Delegato del Milan sulla situazione del tecnico brasiliano. Van Basten è da sempre il pupillo del presidente del Consiglio, che non si è mai tolto dalla testa la scena di quel torrido agosto del 1995 quando il cigno di Utrecht, con la sua giacca di renna, fece il giro del campo, prima del fischio d’inizio del trofeo “Luigi Berlusconi”, salutando il suo pubblico dopo aver annunciato l’addio al calcio. L’olandese però comporterebbe un ribaltone all’interno della rosa in quanto, attualmente, vi sono presenti due giocatori che lui stesso fece fuori quando era Commissario Tecnico della nazionale olandese, ossia Clarence Seedorf e Klaas-Jan Huntelaar, e non si accontenterebbe di una rosa di secondo piano.

Leo, invece, ha già saputo far fronte alle emergenze ed alla rosa ristretta e, cosa da non sottovalutare, esercita ancora un grande fascino sui giocatori brasiliani che lo vedono tutt’oggi come l’esempio da seguire. Confalonieri ci ha visto lungo ed ha subito alzato il telefono per parlare con Galliani ed entrambi sono arrivati alla conclusione che bisogna far sanare lo strappo tra Leo e Berlusconi. Non sarà facile ma qualcuno ha capito che Leo è un patrimonio importante della società e del club e sarebbe un peccato dilapidarlo dopo solo un anno di convivenza dopo la sua “scesa in campo” come allenatore.