Milan-Uefa, il TAS ago della bilancia della vicenda: la situazione

Milan-Uefa, il TAS ago della bilancia della vicenda: la situazioneMilanNews.it
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mercoledì 5 giugno 2019, 19:08Primo Piano
di Pietro Mazzara

L’Uefa non taglia la corda della ghigliottina, ma aspetta l’esito dell’appello che il Milan aveva presentato al Tas a dicembre, poco prima di Natale, sulla sentenza di riformulazione delle pene previste per il triennio 2014-17, dopo che lo stesso Tas aveva riammesso il club rossonero in Europa League, definendo come “iniqua” la prima sanzione. Dunque, si profila un nuovo round tra il Milan e l’Uefa, con il tribunale di Losanna che, nel vero senso della parola, svolgerà il ruolo di arbitro per provare a dirimere una questione assai controversa e complicata.

COSA SUCCEDERA’ -  Dunque, nell’arco delle prossime settimane, Milan e Uefa si troveranno nuovamente di fronte per trovare un arbitrato sulle sanzioni attualmente in vigore ovvero: multa da 12 milioni, restrizione della rosa iscrivibile alle competizioni continentali e, soprattutto, il raggiungimento del break-even al termine della stagione 2020-21. Una condizione, quest’ultima, ritenuta praticamente impossibile da via Aldo Rossi, che chiede più tempo per rimettersi a posto. Elliott, va ricordato sempre, ha ereditato una situazione economico-finanziaria disastrosa a livello di passivi di bilancio e sa bene come ci vorrà più tempo per mettere a posto i conti. Non a caso, la rilevazione sugli anni 2016, 2017 e 2018 sarebbe stato un profondo rosso da oltre 250 milioni.

ATTESA – Adesso si deve aspettare la nuova pronuncia del Tas sul ricorso del Milan e poi la camera arbitrale si pronuncerà sul triennio 16, 17, 18. La situazione è ancora ingarbugliata e dovrà trovare una soluzione accettabile che permetta al Milan di iniziare un percorso che, come dichiarato da Gazidis, vuole rispettare i parametri del FPF. Ci sono dei grovigli regolamentari che potrebbero portare ad un’unica sanzione dell’Uefa sui due procedimenti.