Nesta, la coerenza prima di tutto
La coerenza è una virtù che nel mondo moderno, e nel mondo del calcio in particolare, è molto rara. Alessandro Nesta, con il rifiuto alla Nazionale ha dimostrato di essere un uomo coerente con una decisione presa in tempi non sospetti ovvero quella di non rispondere più alle chiamate della Nazionale italiana.
Una scelta che molti puristi possono condannare, basando la loro posizione sull'orgoglio di rappresentare il proprio paese indossandone la maglia, ma che dimostra la fermezza delle idee di un uomo e di un campione che non fa retromarcia, così come non l'ha fatta all'Olimpico di Roma non andando a salutare i tifosi della Lazio che negli anni passati lo avevano additato come traditore dimenticandosi che la sua cessione consentì al club biancoazzurro di far respirare le proprie casse societarie. Vista la stagione dei centrali azzurri, Chiellini escluso, e visto l'estremo tentativo di Lippi nel pranzo tenutosi a Milanello di convincerlo, Nesta avrebbe fatto molto comodo alla causa azzurra ma a quasi 34 anni, non se l'è sentita di dire di sì al CT, dando maggior adito alla sua coerenza in quanto, tempo addietro, aveva affermatoi che non sarebbe voluto andare al Mondiale al posto di un giocatore che se lo era guadagnato sul campo nelle qualificazioni.
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