Pato si ferma ancora: inizia la ricerca di un'altra punta

Pato si ferma ancora: inizia la ricerca di un'altra puntaMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
mercoledì 22 agosto 2012, 21:00Primo Piano
di Antonio Vitiello

Non c'è mai limite al peggio per l'attaccante del Milan Alexandre Pato, bersagliato continuamente da infortuni che ne rallentano la crescita e la definitiva consacrazione. Il 23enne del Milan dopo essersi ripreso con tanta fatica e aver raggiunto la Nazionale per le Olimpiadi a Londra, si è nuovamente fermato per un problema all'adduttore oggi a Milanello dopo uno scontro di gioco in allenamento. Ancora una volta i suoi muscoli lo hanno tradito, testimoniando tutta la fragilità fisica del brasiliano, proprio a 5 giorni dall'esordio in campionato. Lo staff medico milanista lo ha sottoposto ai primi accertamenti e da quello che emerge potrebbe stare fermo anche per un mesetto. Giovedì ci saranno nuovi accertamenti ma iniziare l'anno come la passata stagione, ovvero con un infortunio, non è certo la migliore medicina per il morale del giocatore.

Anche perchè Pato rischia di entrare in un vortice pericoloso, in cui in ogni partita pensa e teme di avere un nuovo infortunio. Il Papero in due anni ha subito tantissimi infortuni e quasi tutti di natura  muscolare. Il Milan probabilmente appena ha saputo del nuovo stop di Pato si è cautelato con l'arrivo di Zè Eduardo dal Genoa. Inizialmente solo per un provino a Milanello poi in seguito preso in prestito con diritto di riscatto, circa 4 milioni per la metà del cartellino. Un investimento fatto proprio per sopperire alla mancanza momentanea di Pato (che potrebbe tornare dopo la sosta). Ma la sensazione in casa Milan è che un altro attaccante possa arrivare, anche perchè Allegri potrebbe modificare il modulo di gioco. Proprio in questi giorni ha provato il 4-3-3 puro e in quel caso la società dovrebbe infoltire il reparto offensivo. Il sogno resta sempre il ritorno di Ricardo Kakà ma le difficoltà economiche restano sempre troppe. Gli ultimi giorni di mercato saranno fondamentali per il Milan, anche per migliorare una squadra ormai lontana parente di quella piena zeppa di campioni.