PODCAST MN - "Rosso Ibra", Ordine: "Il Giudice Sportivo ha dovuto coniare una nuova motivazione per giustificare Maresca"

13.04.2021 15:00 di Manuel Del Vecchio Twitter:    Vedi letture
PODCAST MN - "Rosso Ibra", Ordine: "Il Giudice Sportivo ha dovuto coniare una nuova motivazione per giustificare Maresca"
MilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Zlatan Ibrahimovic è stato squalificato per una giornata di gioco "per avere, al 15° del secondo tempo, proferito, con atteggiamento provocatorio, una critica irrispettosa al Direttore di gara". Questo recita il comunicato del Giudice Sportivo diramato questa mattina, concludendo, si fa per dire, la polemica riguardante il signor Maresca che nel match tra Parma e Milan aveva sanzionato lo svedese con un'espulsione diretta. Sabato pomeriggio si era passati dalla perplessità iniziale all'incredulità generale dopo aver ascoltato e analizzato allo sfinimento l'audio riguardante l'episodio. "Vai a casa se non hai voglia" e "Mi sembra strano, eh?" sono costate un cartellino rosso e una giornata di squalifica a Zlatan, che sarà quindi indisponibile domenica contro il Genoa. Decisioni, quelle di arbitro e Giudice Sportivo, che lasciano interdetti e con l'amaro in bocca, e che non possono non essere discusse nella puntata odierna di "MilanNews in Podcast".

L'ospite di oggi è il giornalista Franco Ordine, che non ha avuto peli sulla lingua: “Secondo me dobbiamo in qualche modo ringraziare Maresca perché ha fatto giustizia su una polemica a proposito di alcuni arbitri, i quali si offendono se vengono definiti da noi permalosi. Ecco, Maresca ha certificato di essere un arbitro permaloso. Perché dico questo? Perché per la prima nella storia della giurisprudenza calcistica italiana viene introdotta la definizione di “critica irrispettosa”. Non c’è nessun precedente in materia. E quindi cosa vuol dire? Vuol dire che il povero Giudice Sportivo, il Dottor Mastrangelo, si è dovuto inventare una motivazione nuova perché nell’almanacco della giurisprudenza calcistica non c’era! E perché se l’è dovuta inventare? Perché dal referto di Maresca non veniva fuori nessun insulto e nessuna frase irriguardosa, che sono le due fattispecie che possono portare al cartellino rosso e all’espulsione. Quindi in sostanza il Giudice Sportivo in questo caso ha dovuto essere di aiuto e di conforto all’arbitro Maresca perché la motivazione in sé non avrebbe retto il cartellino rosso ma giustificato solo e soltanto il cartellino giallo”.

E conclude dicendo che: “Non è stata qualificata come una protesta, avrebbe potuto scrivere sul referto “proteste reiterate”, invece non ci sono proteste reiterate ma una “critica irrispettosa”. Anche alzare un sopracciglio potrebbe essere interpretata come critica irrispettosa. Usciamo dall’equivoco e dal circo mediatico costruito su questa vicenda. Non possiamo dimenticare quello che è stato organizzato sulla vicenda. All’inizio è stato detto che Ibrahimovic avesse rivolto all’arbitro Maresca un insulto del tipo “Sei un bastardo”. Questo è il fatto grave di questa vicenda, il tentativo di inquinare la volata Champions del calcio di Serie A facendo fuori Ibrahimovic. Così come c’era stato il tentativo di far fuori Ibrahimovic inventandosi un insulto razzista. Questo è il fatto politico sul quale bisogna intervenire”.

Clicca sul player per ascoltare il podcast odierno di MilanNews con gli approfondimenti sulla decisione del Giudice Sportivo e sui prossimi impegni della squadra.