Possibile il ritorno della PPC e a rischio c'è Suso

Possibile il ritorno della PPC e a rischio c'è SusoMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
venerdì 3 maggio 2019, 16:21Primo Piano
di Pietro Mazzara

Mettere la polvere da sparo a riparo dalle scintille degli ultimi giorni è vitale per arrivare alla partita di lunedì sera, contro il Bologna, nel miglior modo possibile. Il ritiro imposto da Gattuso dovrebbe servire a ricompattare tutto e tutti (oggi presente anche Maldini, rientrato da Ibiza), perché l’obiettivo Champions League è ancora a portata di mano. Ma ci potrebbero essere delle importanti novità per quanto riguarda la veste tecnico-tattica che il Milan potrebbe avere contro il Bologna dell’ex Sinisa Mihajlovic.

LE DUE PUNTE -  Per dare maggior peso alla manovra offensiva, Gattuso sta pensando seriamente di tornare a giocare con il 4-3-1-2, nonostante gli uomini contati in difesa. Adesso c’è poco da preoccuparsi dei numeri dei giocatori a disposizione, perché ci sono da incrementare quelli dei gol realizzati. Ecco perché sta prendendo sempre più corpo la possibilità che si rivedano in coppia, dal primo minuto, Piatek e Cutrone con Paquetà alle loro spalle. Ciò significherebbe l’esclusione dell’anonimo Suso degli ultimi quattro mesi. Una soluzione, quella del trequartista dietro due attaccanti veri, che contro l’Udinese stava funzionando fino a quando Paquetà non è andato ko per la caviglia.

CALHA MEZZALA -  Ne va da sé che con il cambio di modulo, Hakan Calhanoglu tornerà a giocare nella posizione di mezzala sinistra, che ha saputo ben interpretare quando è stato chiamato in causa in quel ruolo e dove, soprattutto, può essere più nel vivo dell’azione rispetto a quando calpesta le zolle tipiche dell’attaccante esterno. Anche Bakayoko, che ieri si è scusato, ci sarà dall’inizio. Il francese, al netto del ritardo, è un giocatore fondamentale per questo Milan e in una gara così, la sua forza fisica e mentale potranno e dovranno essere a disposizione di tutti.