Romagnoli protagonista silenzioso e guida in campo. Il capitano vuole restare a lungo e lancia un messaggio al Milan

24.12.2020 19:00 di Matteo Calcagni Twitter:    vedi letture
Romagnoli protagonista silenzioso e guida in campo. Il capitano vuole restare a lungo e lancia un messaggio al Milan
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© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Nel successo contro la Lazio, tra i protagonisti, meno visibili ma comunque decisivi, c'è anche Alessio Romagnoli. Quel Romagnoli che, al rientro dall'infortunio, è stato criticato (forse troppo) per qualche piccola ingenuità costate care alla causa rossonera. Il capitano però ha ricarburato, tornando ad esprimersi sui livelli dei mesi precedenti, quando insieme a Kjaer formava un duo quasi insuperabile. Non solo, il classe '95 sta facendo coppia con l'esordiente Pierre Kalulu da cinque partite. Si è discusso spesso del difetto di personalità nel nativo di Anzio, ma l'ex Roma è stato in grado di guidare il giovane compagno anche contro avversarie di spessore, dimostrandosi leader anche in campo.

PROTAGONISTA SILENZIOSO - Contro Sassuolo e Lazio, grazie a due salvataggi provvidenziali, il numero 13 ha messo la firma silenziosa sui sei punti ottenuti dal Milan. Probabilmente Alessio non sarà mai Nesta, ma questo non significa che il suo valore sia da mettere in discussione. Parliamo di un ragazzo di venticinque anni che è titolare nel club rossonero da un lustro, nonostante le immensurabili difficoltà affrontate dal Diavolo in questo lasso di tempo: infiniti esoneri, tre cambi di proprietà e quattro modifiche dirigenziali, cinque se consideriamo anche l'addio di Boban. Altri giocatori avrebbero potuto essere risucchiati da questo turbinio costante, ma Romagnoli è rimasto sempre al suo posto.

IL MESSAGGIO AL MILAN - Nel postpartita di San Siro, intervistato da Sky Sport, il difensore rossonero ha lanciato un messaggio alla società in vista del futuro: "Spero di farne altre 200 col Milan. Il rinnovo? Dovete chiederlo alla dirigenza, ho un contratto fino al 2022, è ancora lunga, vedremo". La domanda era, ovviamente, incentrata sul rinnovo di contratto, in scadenza a giugno 2022. È chiaro che in società, per ovvi motivi, si stia concentrando prima sui casi più spinosi, ovvero Donnarumma e Calhanoglu, ma è chiaro che tra non molto andranno affrontanti anche gli altri discorsi, come quello del capitano. La voglia di restare, come testimoniano le sue parole, è palese. Servirà la quadra, economica, per trovare un nuovo accordo, tuttavia, le chances di proseguire insieme oltre al 2022 sono piuttosto alte.