Tutto in 7': il Milan espugna anche Firenze:1-2. Marzo perfetto, 2° posto consolidato

Tutto in 7': il Milan espugna anche Firenze:1-2. Marzo perfetto, 2° posto consolidatoMilanNews.it
© foto di www.imagephotoagency.it
sabato 30 marzo 2024, 22:45Primo Piano
di Gaetano Mocciaro
fonte inviato a Firenze

Una partita particolare, quella del Franchi e un campo storicamente ostico. I viola in campo per la prima volta dopo la morte del loro direttore generale, Joe Barone, vogliono vincere per onorarne la memoria. Il Milan punta a rompere un tabù che l'ha visto perdente nelle ultime due trasferte nel capoluogo toscano. Vince il Diavolo, nonostante l'assenza pesantissima di Théo e si porta a +6 sulla Juventus, sconfitta qualche ora prima dalla Lazio dell'ex Tudor. Successo sofferto, ma meritato. In una partita che poteva mettersi in discesa immediatamente per la mole di occasioni create. E che invece è stata sul filo dell'equilibrio fino all'ultimo.

Chukwueze, la novità di formazione
Per il "Franchi" formazione quasi annunciata, con l'unica sorpresa Chukwueze, che Pioli butta nella mischia da subito lasciando riposare Pulisic reduce da due partite oltreoceano. Il nigeriano è quello che dà le sensazioni più positive nel primo tempo, facendo quello che i tifosi si aspettavano in estate: salta l'uomo, affonda in velocità, prova a segnare e far segnare. I primi minuti sono un assedio verso la porta viola, la mira difetta soprattutto con Giroud mentre chi trova la porta trova anche un Terracciano versione Superman. Pratica che con maggiore freddezza in più potrebbe persino chiudersi subito contro una Fiorentina alle corde. La squadra non finalizza, film già visto. E quasi si manda il pallone in porta da solo: il primo campanello d'allarme arriva da Belotti e Maignan sventa, poi ci sono 5 minuti di blackout dove anche chi solitamente non sbaglia mai in appoggio (Bennacer) fa la frittata e regala il pallone agli attaccanti avversari. Tomori tiene botta, Thiaw soffre un po' di più e infatti è costretto a spendere un cartellino giallo. 

Leao e l'"avvertimento" di Martinez Quarta
Davanti Leao ha più di un'occasione e una fiammata sulla sinitra, Martinez Quarta lo avverte con un intervento da cartellino arancione, che non esiste quindi si salva col giallo. Il portoghese accusa il colpo, si rimette in piedi e gioca in posizione più accentrata, fianco a fianco con Giroud, con Reijnders a dare una mano a sinistra dove si sente la mancanza di Théo Hernandez. L'intervallo dice 6 tiri in porta a 1, ma nel calcio contano i gol quindi 0-0.

Tre gol in sette minuti
I gol sono tutti condensati in 7 minuti del secondo tempo, dal 47' al 53': apre Loftus-Cheek, pareggia Duncan, Leao riporta avanti il Milan. Il portoghese è protagonista in entrambi i gol prima con un assist di tacco per l'inglese che da pochi passi segna, con la complicità di Milenkovic che scivola e gli lascia campo libero; il bis è un contropiede magistrale che colpisce la difesa viola piazzata malissimo: Reijnders in profondità per il 10 che dribbla Terracciano e aplpoggia a porta vuota. In mezzo la rete viola che sfrutta un errato disimpegno da una rimessa rossonera e finalizza dalla distanza con Duncan.

Girandola di cambi, assedio viola
Il primo sacrificato nbella girandola delle sostituzioni è Thiaw. Il giallo pesa e Gabbia lo rimpiazza all'inizio del secondo tempo. La partita di Leao dura un'ora, Okafor viene inserito al suo posto per sfruttare gli spazi inevitabilmente lasciati dai viola alla ricerca del pari. Musah per dare una mano alla mediana prende il posto di un ottimo Reijnders. Tocca anche a Pulisic e infine all'ex Jovic. In mezzo tanta sofferenza: il centrocampo non argina l'assedio viola, la difesa fa muro, Tomori si immola e Maignan abbassa in un paio d'occasioni la saracinesca. C'è tempo per una gioia effimera, con Pulisic che segnerebbe l'1-3 ma la rete viene immediatamente annullata per fuorigioco.

Sesta vittoria consecutiva per il Milan
Il Milan riprende la marcia, interrotta dalla sosta per le nazionali. Quarto successo consecutivo in campionato, sesto se si considera anche l'Europa League. Il mese di marzo si chiude con l'en plein. Nella fase decisiva della stagione il Milan c'è. E dimostra di poter vincere in un campo ostico e senza il suo terzino sinistro, in barba alle recenti statistiche. Prossima tappa, Lecce a San Siro. Con una settimana di tempo per preparare la sfida al meglio. Non ci sarà Loftus-Cheek, arrivato al "Franchi" da diffidato e ammonito al 92'.