Un altro nome nel vortice delle cessioni, ma gli acquisti?
Cessioni, cessioni e....cessioni. Il Milan sembra ormai inglobato in questa vorticosa malia, cercando di fare cassa il più possibile per provare a rinforzare la squadra. Dopo aver venduto Pato e provato a vendere Robinho, ora è il turno di Ignazio Abate. Chiuso in rossonero da Mattia De Sciglio, il laterale campano avrebbe ricevuto una grossa offerta dallo Zenit, pronto ad investire 10 milioni di euro per il suo cartellino. Una cifra che fa decisamente gola, visto e considerato l'interesse del Milan nel monetizzare al massimo.
Ma poi cosa succederà? Se Abate dovesse andarsene, e magari in un secondo momento partisse anche Robinho, il club rossonero si troverebbe in mano una cifra non inferiore ai 33/35 milioni di euro (compresi i 15 milioni del trasferimento del Papero). Con questi soldi quali saranno le intenzioni della dirigenza? Il vendere e poi comprare è una strategia ormai consolidata in casa rossonera, ma bisognerebbe avere le idee chiare e soprattutto le piste pronte. Sia per l'attaccante sia per il nuovo terzino: Abate non può essere sostituito dal solo De Sciglio. Il giovane esterno è diventato sì il titolare, ma non può essere l'unica e la sola opzione sulla fascia destra. La speranza è che le operazioni per i cosidetti rinforzi siano già state avviate, altrimenti in sede di trattativa il Milan rischierebbe di trovare richieste improponibili in relazione a quanto precedentemente incassato.

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