90 minuti per 10 milioni: il mercato passa dal Belgio. Consigli per la porta...

90 minuti per 10 milioni: il mercato passa dal Belgio. Consigli per la porta...MilanNews.it
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mercoledì 21 novembre 2012, 00:00Editoriale
di Antonio Vitiello

Il prestigio, la soddisfazione ma anche l'aspetto economico. Vincere questa sera in Belgio vorrebbe dire congiungere tre punti di un triangolo e trovare finalmente una forma adatta a questo Milan. Contro l'Anderlecht in Champions Legue non c'è più spazio per gli esperimenti o per le incertezze, bisogna solo vincere. Eppure la vigilia di questo match assomiglia tanto a quelle già trascorse in questi primi due mesi e mezzo di stagione. Soliti dubbi di modulo e di uomini quasi fosse una un rebus settimanale in cui bisogna trovare la combinazione giusta. Allegri, che in conferenza non offre mai temi o spunti di riflessione degni di nota, deciderà la formazione soltanto all'ultimo, lasciando anche i giocatori con la solita incertezza. La dirigenza e anche il presidente Berlusconi gli aveva chiesto maggiore chiarezza, anche per dare dei riferimenti alla squadra, ma ogni partita sembra essere un quiz. Tutto uguale alle altre partite dicevamo, ma il prodotto finale dovrà inevitabilmente essere diverso. La gara con l'Anderlecht non può essere sbagliata.
Punto primo: di fronte c'è un avversario di modestissimo valore.
Punto secondo: il successo potrebbero essere decisivo già stasera per il passaggio agli ottavi se il Malaga dovesse battere lo Zenit. Ottenere il pass per la fase ad eliminazione diretta assicurerebbe al Milan circa dieci milioni di euro tra bonus, incasso casalingo e proventi televisivi. Un bottino troppo importante per non essere afferrato al volo. Un'occasione da centrare se il Milan ha realmente intenzione di rinforzarsi a gennaio. Quei 10 milioni serviranno al club per aggiustare la squadra nei reparti che maggiormente richiedono intervento e provare così a rimettersi in carreggiata da gennaio in poi.

Il Milan si porta dietro la lacuna del portiere da anni. Probabilmente nell'era Berlusconi non c'è mai stato un estremo difensore di grande affidabilità, e spesso il Milan ha perso punti decisivi per strada proprio a causa di erroracci tra i pali. Avere un estremo difensore affidabile assicura una decina di punti in più a stagione e una difesa più tranquilla. La sfortuna del Milan è che in società non hanno mai puntato su un grande portiere. Ruolo così importante quanto decisivo è sempre stato sottovalutato. E' arrivato però il momento di assicurarsi un portiere valido per i prossimi anni, in modo da iniziare un ciclo tra i pali proprio ora che Christian Abbiati è in scadenza. Uno degli atleti più bravi della serie A è Mattia Perin del Pescara. Le statistiche dei gol incassati non sorridono al classe '92 ma la reti subite potevano essere almeno il triplo se non fosse stato per le sue prodezze nell'arco di queste prime 13 partite di campionato. Giocatore del Genoa che a fine anno tornerà alla base, si potrebbe intavolare una trattativa con l'amico Enrico Preziosi e opzionarlo per giugno. Oppure a gennaio si potrebbe investire su Andrea Consigli, portiere validissimo dell'Atalanta. La cifra sarebbe superiore rispetto al collega del Pescara ma varrebbe la pena assicurarsi il futuro in porta per i prossimi 10 anni.