Ancora un match ad orologeria? No, grazie!
E’ un momento incredibile. La Juventus sembra James Bond. Anche se è circondata da decine di sicari della Spectre, grazie alle trappole infernali di Mr C, in campionato, riesce a salvarsi, per una eterna Happy End.
Il Milan, invece, sta finendo sempre come il Dottor No o Mr Blonfield. Perde sempre e male. Non sarò di moda, quando esprimo la mia ferma convinzione, che, pur meritando magari poco, non sia una squadra fortunata, soprattutto in campionato. Ancora non ho digerito, per esempio, la sfortunata deviazione di Bonera contro la Lazio, decisiva per il risultato finale.
Però fermarsi qui e parlare solo di episodi sarebbe deleterio e controproducente. Massimiliano Allegri deve cambiare e dunque non ….cambiare più! Il tecnico, ancora giovedì, ha riscosso parole di piena fiducia della Società, anche se qualche dubbio mi rimane sul reale pensiero del Presidente Berlusconi. Comunque, forte di queste parole di Adriano Galliani, il tecnico livornese deve innanzitutto regalare certezze ai suoi giocatori, studiando un modulo definitivo, schemi fermi e duraturi, cercando soprattutto di mettere in condizione gli attaccanti di rendersi finalmente più pericolosi. Sono infatti stanco di leggere critiche alla difesa, che, salvo a Roma e a San Pietroburgo, non ha mai sbandato in maniera clamorosa. Il reparto che deve migliorare è l’attacco, ritornello già letto su queste pagine.
Non ci siamo, non ci siamo proprio. Se non segna lo splendido El Sharaawy, che si sacrifica da giocatore totale e moderno, senza perdere lucidità in area, nessuno tira, nessuno è pericoloso, nessuno regala emozioni. Ogni tanto partono lanci, quasi in automatico, dalla difesa, con la antica speranza che riappaia, magicamente, la sagome di Ibrahimovic. Invece Scacco Pazzo, spalle rivolte alla porta, non conta niente, pur se non lesina l’impegno.
O arrivano palloni in area, da toccare di prima o da deviare di testa, o altrimenti non serve. Allegri continua giustamente a schierarlo perché, in questo momento, non esistono alternative. Robinho è infortunato, Pato non morde, lontano da una condizione ancora sufficiente. Bojan non sembra adatto alle caratteristiche del gioco rossonero. Crema Catalana ha bisogno di varchi dove scattare veloce, ma gli spazi sono chiusi e il dribbling, uno contro uno, non sembra la sua qualità migliore. Forza Max, allora! Inventati qualche soluzione offensiva, anche se il compito appare arduo. Forse sarebbe sufficiente affiancare al reparto offensivo, una volta per tutte, Riccardo Montolivo, l’unica vera risorsa di classe nel Milan di oggi. “18 Sfumature di rosso e nero” non deve essere più schierato lontano dalle punte, in un lavoro da masticatore di filo spinato, da frangiflutti, in un pesante compito che richiede corsa e potenza. Solo lui può essere il giocatore che possa mettere in condizione gli attaccanti di ricevere palloni più morbidi, più facili, più pericolosi per le difese avversarie. Non capisco poi l’ostracismo ad uno dei pochi giocatori di esperienza ad alto livello, oggi nella rosa milanista. Parlo di Mathieu Flamini, che vedo bene secondo centrocampista davanti alla difesa, a fianco di De Jong o Ambrosini. Il giocatore francese non può essere dimenticato in questa fase delicata della stagione, dove servono carattere, determinazione, forza d’animo e spirito di sacrificio.
Prossimo appuntamento è sabato per Milan-Genoa. L’ultimo appello per Allegri?
Come il tecnico deve trovare gli undici/tredici titolari, la società deve essere pienamente convinta sulla fiducia al suo allenatore. Ogni partita non può essere a orologeria, perché, non avendo dalla parte rossonera, in queste settimane, l’invincibile James Bond, coraggioso e puntuale a spegnere il timer, a pochi secondi dallo scoppio, qui si rischia la deflagrazione, insopportabile per me che amo il lieto fine!
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