Bene la vittoria, ma il bel gioco latita e dietro...
Una reazione dopo Cesena ci doveva essere ed era stata chiesta a gran voce da tutto l’ambiente rossonero e in parte c’è stata, anche grazie alla spinta dei quasi settanta mila spettatori presenti a San Siro per il ritorno in Europa del Milan. L’Auxerre corto e compatto, proprio come il Cesena sabato scorso, ha concesso poco ai ragazzi di Allegri che, nella prima frazione di gioco, hanno spesso sbattuto contro il muro eretto dai francesi a difesa dei loro sedici metri nel tentativo di approfittare dello sbilanciamento milanista e ripartire in contropiede. L’entrata di Boateng per l’infortunato Ambrosini ha dato maggior verve e dinamismo al centrocampo, con il ghanese molto propositivo sia in fase offensiva che in quella di copertura, a dimostrazione che quando i polmoni sono abbinati alla carta d’identità giovane, tutta la mediana ne trae giovamento. Il Milan non riesce a produrre gioco anche se, all’inizio del secondo tempo, crea i presupposti per il vantaggio con tre occasioni nel giro di pochi minuti capitate sui piedi di Pirlo, destro angolato deviato in angolo, Antonini, tiro-cross rimpallato e un lob di Dinho alto sopra la traversa. All’8 della ripresa Allegri prova a cambiare assetto alla squadra togliendo l’evanescente Pato, troppo lontano dalla porta per far male ed infortunatosi all'adduttore (ne avrà per almeno 10 giorni), per Robinho che, la davanti, prova a dare l’imprevedibilità che manca al reparto offensivo. Ibrahimovic, dal canto suo, non riesce, a trovare la posizione al centro dell’attacco rossonero risultando, nella maggior parte dei casi, fuori dalla zona calda.
in particolar modo nella prima frazione di gara ma proprio lui, si fa trovare pronto quando serve a deviare in porta l’assist di Boateng su pennellata di Ronaldinho. La rete del vantaggio fa sbilanciare l’Auxerre che consente a Dinho il contropiede che porta al raddoppio ancora a firma di Ibrahimovic con un piatto destro a giro sul secondo palo. Dopo il raddoppio, che consente al Milan di gestire al meglio il vantaggio, Boateng continua a dare spettacolo sfiorando il gol personale. La vittoria, che consente di portarsi in vetta al girone, alla pari con il Real, non deve far dimenticare la prima frazione di gioco, dove i rossoneri non sono riusciti a creare una, che sia una, occasione da rete, mandando su tutte le furie Galliani e Braida, come tutti i tifosi che stavano assistendo al match. Allegri, dal canto suo, conferma la tradizione che vuole gli allenatori rossoneri, all’esordio in Champions, centrare la vittoria e riporta il successo tra le mura amiche dopo quasi tre anni di astinenza. Un buon viatico in attesa degli scontri, ricchi di storia e di fascino, con Ajax e Real Madrid.
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