C'é anche il Milan. Magicamente ancora in corsa
Mercoledì 24 marzo; il Milan cade a Parma al 90' per mano di Valeri Bojinov che, ai microfoni dei giornalisti, manifesta tutta la sua "simpatia" verso Mourinho e i nerazzurri. Una doppia beffa per i tifosi rossoneri, colpiti e affondati da un "tifoso interista", mentre proprio la squadra di Moratti sconfigge in tranquillità il Livorno, riportandosi a +4 dai cugini rivali. Il buio pesto ha attraversato le menti dei milanisti, che avevano assaporato, solo tre giorni prima, uno stimolante e splendido sorpasso, venuto a mancare a causa di un bel Napoli e dell'ennesimo infortunio di Alexandre Pato, costretto ad abbandonare la causa rossonera solo dopo poche manciate di minuti. Eppure... eppure non era ancora finito tutto; la speranza, quella quasi fanciullesca, non si era sopita completamente: l'Inter sarebbe infatti dovuta scendere all'Olimpico, in un sabato pomeriggio caldissimo, contro una Roma carichissima e con gli occhi proiettati verso uno scintillante sogno tricolore. Quel sabato pomeriggio é arrivato e i rossoneri, assistendo alla partita, si saranno sentiti vicini come non mai alla squadra di Claudio Ranieri, che solo poche settimane prima aveva resistito stoicamente ad uno dei più bei Milan della stagione. La Roma dopo novanta minuti di battaglia ha battuto una bella, e nervosa, Inter, disputando un grandissimo match e rilanciandosi prepotentemente per lo scudetto. Ora il tifoso rossonero guarderà la classifica e si stropiccerà gli occhi: l'occasione non é d'oro...
é di platino: la squadra di Leonardo, che questa sera affronterà la Lazio in un suggestivo derby incrociato, avrà l'insperata possibilità di riportarsi ad una sola lunghezza dai Campioni d'Italia che, nei prossimi giorni, dovranno tuffarsi anima e corpo nel palcoscenico europeo della Champions League. La lotta a tre in campionato mancava da tantissimi anni, otto, quando Inter, Roma e Juventus si contesero il titolo fino all'ultima giornata, premiando i bianconeri, in una torrida 5 maggio, con l'ennesimo titolo italiano. La formazione di Leonardo, tuttavia, si presenterà a questa decisivissima partita in condizioni traballanti, con un numero infinitesimale di infortunati e con due squalificati d'eccellenza: Ronaldinho e Pirlo. La Lazio, al contrario, dopo una lunga serie di partite sottotono, ha ritrovato lo smalto giusto e ha conquistato due vittorie consecutive, battendo Cagliari e Siena. L'allenatore brasiliano, quasi da generale di un esercito malconcio, ha parlato di "reazione"; reazione che, a suo parere, non mancherà contro il biancocelesti di Edy Reja. Sarà obbilgatorio vincere per sperare ancora; il destino ha regalato un'altra, forse l'ultima, possibilità ai rossoneri: orgoglio, sacrificio e coraggio, insieme si può lottare nuovamente... si può lottare fino in fondo!
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