C’era una volta... Colto da struggente nostalgia. Per Bennacer giorni caldi. Per Leao avanti la Pizia

23.11.2022 00:00 di Carlo Pellegatti   vedi letture
C’era una volta... Colto da struggente nostalgia. Per Bennacer giorni caldi. Per Leao avanti la Pizia
MilanNews.it

Qui si narra la storia di un’epoca felice. Il tifoso e l’appassionato di calcio passavano la loro domenica serena, vivendo per novanta minuti le emozioni regalate dai loro idoli. Erano cari amici increduli proprio novanta minuti. Il primo tempo, pensate, durava 45 minuti e il secondo tempo altri 45 minuti. Dopo ogni gol, se non si fosse alzata subito la bandierina del guardalinee, lo spettatore poteva saltare, urlare, applaudire e abbracciarsi con l’amico vicino. Quando la palla finiva in rete e l’arbitro indicava il centrocampo, o  lettori increduli e sbigottiti, era gol. Sì semplicemente,meravigliosamente GOL. Le azioni volavano via rapide e divertenti. Insomma era una partita di calcio come dagli albori di questo splendido gioco. Poche sono state  le rivoluzioni. Ne rammentiamo una, quando, il 7 gennaio 1906, venivano messe le reti alle porte, sul campo di via fratelli Bronzetti, in occasione del derby di Milano tra il Milan e l’Unione Milanese. Per la prima volta in Italia. In quell’epoca felice e illuminata, ogni domenica, salutando la famiglia, il tifoso rossonero esclamava: ”Ciao a tutti. Vado a San Siro a vedere il mio Milan”. Allora si avvicinava lei, dolce e affettuosa e gli sussurava: “Prenderai freddo. Ti preparo una cioccolata calda e i biscotti appena sfornati". Oggi invece il freddo, la nebbia e le temperature gelide sono un vecchio ricordo. Al massimo qualche goccia di pioggia ma anche quella  rara. Oggi è cambiato anche il saluto sulla porta di casa: “Vado a vedere il mio Milan. Amore, spero di vedere qualche minuto di partita tra un intervento e l’altro del Var”. E lei: “Magari, se sei fortunato, anche 20 o 25 minuti - gli dice rincuorandolo -  Mi raccomando però… Al gol non urlare che ti fa male. Aspetta… aspetta perchè può succedere di tutto. Anche che venga annullata la rete per un fallo della partita precedente. Che Lissone e la sala Var ti proteggano” 
Nei giorni  lontani, quelli felici e sereni, anche la settimana trascorre normale, perché il giocatore infatti aveva il suo contratto. Lo rispettava senza turbolenze e nervosismi. Non ci crederete, nessuno sapeva quando scadesse il contratto di Van Basten, Baresi o Maldini. Incredibile!!! Alla fine della stagione i calciatori vengono accolti in sede, il dirigente discute brevemente la questione. Tutto finisce in pochi minuti. Tutto oggi è cambiato anche fuori dal campo. Quando mancano quattro anni alla fine del contratto, cominciano ipotesi, illazioni, rumours sul rinnovo. Una vita di inferno per il tifoso tra Var, nel weekend, e scadenze, il giovedì. Da troppi anni anche l’appassionato rossonero è entrato in questo vortice diabolico. Dopo le saghe legate a Donnarumma, Calhanoglu, Romagnoli e Kessie, ora tocca a Bennacer e Leao impedire che i giorni passino tranquilli. Un aggiornamento sulla trattativa riguardante l’algerino, che definirei lineare. Il Milan offre X, Ismael chiede Y. Se le parti si avvicineranno, arriverà la firma. Altrimenti bisognerà aspettare, ma i prossimi giorni sembrano quelli forse decisivi. Per la eventuale firma si dovrà comunque attendere almeno i primi di dicembre. Un solo consiglio invece per coloro che stanno in angustie sul futuro di Leao. Diffidate dei portatori di verità perchè nessuno la può conoscere, eccetto figure delle quali vi parlo dopo. Oggi la situazione è questa. Nel 2024 scade il suo contratto. Non è ancora ufficialmente nota la volontà del giocatore. Non è chiaro altresì quali siano gli interlocutori del Milan. Se il  padre Antonio da solo o aiutato dall’avvocato Ted Dimvula, anche perchè non sono chiari gli attuali rapporti tra i due. Sembra che Jorge Mendes, l’ex agente o ancora quello attuale, sembra non voler riconoscere il mandato firmato, in mano a Dimvula. Tra i Tar e i Tas è ancora aperta intanto la questione relativa al pagamento della penale tra Sporting Lisbona, Lille e Leao. Nel cielo sopra “Casa Milan ” intanto aleggia sempre l’ombra minacciosa del vorace Psg. Solo un discendente della Pizia o di Tiresia o di qualche aruspice potrebbe sapere la fine di questa ingarbugliatissima vicenda. Io, mi dispiace, non la conosco!!