Ciao Aldo, grande cuore rossonero! Cassano è triste, perderlo sarebbe un peccato per il Milan...e forse per Kakà
E’ uno dei primi giocatori che ho conosciuto personalmente. Una bella conoscenza, perché Aldo Maldera ama come un tifoso il suo Milan. Gli piace parlare delle sue emozioni, delle sue speranze, della gioia che gli ha dato, da quando era piccolino, indossare la maglia rossonera. Lo ricordo in quelle domeniche travolgenti, quando i Ragazzi di Nils Liedholm si stanno avvicinando, partita dopo partita, al traguardo atteso da due generazioni di tifosi, lo Scudetto della Stella. Proprio lui è uno dei protagonisti di quella indimenticabile conquista, grazie alle sue reti, sempre spettacolari, a volte irresistibili, spesso figlie dei suggerimenti di quella delizia calcistica dal nome affascinante, Gianni Rivera. Tanti i gol che rimarranno nella nostra storia. Contro l’Inter, nella finale di Coppa Italia, realizza una rete indimenticabile. Sempre contro i nerazzurri, in campionato, con un superbo colpo di testa, segna una rete importante per la vittoria finale. Un gol, che mai dimenticherò, è quello realizzato a Catanzaro, quando appoggia il pallone a Rivera che, senza guardare, lo mette davanti al portiere, che Alod batte con un preciso tocco. Mi dispiace non averlo potuto incontrare qualche giorno fa a Cusano Milanino, nel bar gestito da sua sorella, che quando parlava di Aldo aveva gli occhi che si illuminavano. Voleva aprire una scuola calcio a Paderno Dugnano, vicino a casa sua. Se ne è andato invece troppo presto uno dei terzini più forti della storia rossonera. Non lo dimenticherò mai, non lo dimenticheranno i tifosi che hanno vissuto le emozioni dello Scudetto della Stella, esaltato dalle sue nove reti, le reti di Aldo ”Cavallo“ Maldera.
Io abbraccio la cara Reginella, la sua prima moglie, che ho conosciuto là, scatenata tifosa, in mezzo ai ragazzi dei “Commandos Tigre”. Piango un amico, piango un grande giocatore. E’ una giornata triste certamente anche a Filadelfia, dove il nipote di Aldo, Andrea Maldera, valido assistente di Allegri, sta certamente vivendo ore difficili. Per altri versi, momenti di disagio anche per un altro componente della spedizione, Antonio Cassano. Mi arrivano voci di un giocatore triste, un po’ musone, non certo il simpatico personaggio che siamo abituati a vedere durante gli allenamenti o sui viali di Milanello. Si dice che il campione barese abbia sofferto, in maniera particolare, la partenza di Thiago Silva e di Ibrahimovic. Beh, non credo che gli altri compagni di squadra abbiano gradito, ma le strade sono due: o lasciarsi andare ad un senso di rassegnazione o compattarsi, lottare insieme con lo spirito giusto, con la voglia di sacrificarsi per la causa rossonera, aumentare l’amore per la maglia che si indossa. Cassano è dunque ad un bivio. Se non crede alle possibilità del Milan, si ponga nelle condizioni…economiche di essere ceduto. Sarebbe un peccato perché Cassano è uno dei talenti più puri in circolazione italiana ed europea. I suoi piedi dolci potrebbero esaltare un ritrovato Pato, le sue intuizioni potrebbero esaltare gli inserimenti di Boateng e magari forse di Kaka. Io spero che gli torni presto il sorriso, perché a sorridere insieme al Cappellaio Matto potrebbero essere proprio i tifosi del Milan!

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