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Distrutta l’identità del Milan. Urgenza sul mercato: ritardo clamoroso. Glasner e Rangnick: i motivi

Distrutta l’identità del Milan. Urgenza sul mercato: ritardo clamoroso. Glasner e Rangnick: i motivi
© foto di Antonio Vitiello
Oggi alle 00:00Editoriale
di Antonio Vitiello
Il Milan è in netto ritardo sul mercato. Le ultime su Glasner e Rangnick. Ma i tifosi continuano a protestare, non si sentono rappresentati dalla proprietà americana. Distrutta l’identità rossonera.

Proprio non riesce a capirlo Gerry Cardinale, così come al quarto piano della sede di Casa Milan, che il tifoso del Milan non si sente rappresentato da questa proprietà e dai modi di agire della società. C’è un rifiuto totale verso tutto ciò che viene fatto e proposto, perché contro i valori storici del club rossonero. Il primo problema non è nemmeno il risultato sportivo, che non arriva ormai da quando Gerry Cardinale ha messo le mani sul club, pur essendo un fattore fondamentale per la protesta. Il vero problema è che si è totalmente persa l’identità del Milan. Nessuno si riconosce più in questo club, nei valori che propone e nei progetti (per ora fallimentari), ma anche nei modi, non conformi ad una società storica e blasonata. Un club imbottito di figure provenienti da contesti diversi fuorché dal mondo del calcio, sempre più distanti dalla tifoseria, che non sanno come rapportarsi con il mondo rossonero. La rottura totale con il passato glorioso non è mai un bene, ed è chiaro che non c’è rispetto per la storia del Milan. Ancora non lo hanno capito, o non interessa capirlo. Forse a questo punto è più probabile la seconda opzione.

In questo contesto di protesta quotidiana dei tifosi, di disperazione generale e scarsa fiducia nei confronti di Cardinale, Ibra e la sua cricca, c’è un tema che vorremmo sottolineare in questo editoriale. Il netto ritardo sul mercato. Al nove di giugno, con il Mondiale alle porte, i giocatori non sanno ancora con chi parlare per programmare la prossima stagione. Ci sono alcune situazioni da districare prima possibile, agenti che vorrebbero capire se cercare una squadra ai propri assistiti o sedersi al tavolo per parlare del futuro in rossonero. Un club in totale standby da quindici giorni, qualcosa che raramente si è visto nel mondo del calcio a questi livelli.

MERCATO MILAN, UN VERO CASO

Il caso Leao è solo la punta dell’iceberg. Ci sono giocatori nelle stesse situazioni che hanno avuto la furbizia di non far emergere tutto con interviste pubbliche ma che pensano la stessa cosa di Rafa. Il Milan dovrà fare tantissime operazioni tra acquisti e cessioni e non si muove ancora nulla. Con la partecipazione all’Europa League bisogna portare la rosa a 25 giocatori, dunque valutare tutti i rientranti dai prestiti, insomma un lavoro enorme. Già c’è un netto gap con le altre squadre in Italia, ma di questo passo si rischia di aumentare la distanza a livello tecnico e di struttura societaria.

FUTURO MILAN: GLASNER E RANGNICK

Quali sono le ultime su allenatore e dirigenti? Glasner è il netto favorito dopo i recenti colloqui. Il tecnico austriaco vorrebbe misurarsi al Milan nonostante sia consapevole delle difficoltà ambientali. Ma un’occasione del genere non vuole farsela sfuggire. Tuttavia non è la figura “alla Fabregas” che Cardinale aveva fatto filtrare due settimane fa dopo l’esonero di Allegri, tanto per citare l’ennesima bufala. Da capire cosa accadrà con Rangnick per il ruolo di direttore tecnico. Affidare tutto a lui non sarebbe del tutto sbagliato ma poi bisognerà capire quanti limiti avrà nell’applicazione pratica del suo modello.