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Celtic-Milan il vero test per il calciomercato che verrà: ecco perché

Celtic-Milan il vero test per il calciomercato che verrà: ecco perchéMilanNews.it
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Oggi alle 21:00Primo Piano
di Pietro Mazzara
Ruben Amorim darà i primi responsi su quanto visto in campo a Glasgow per iniziare a fare anche delle scelte di calciomercato, tra entrate e uscite.

Quando Ruben Amorim ha detto che avrebbe voluto vedere in partita i giocatori a sua disposizione diceva una grande verità. L’allenatore rossonero ha uno stile di gioco chiaro, netto, caratterizzante e basato su principi inequivocabili che indirizzano anche la costruzione della squadra. L’acquisto di Gonçalo Ramos, che vedremo nella seconda fase della preparazione, ovvero quella che si svolgerà in Australia e Indonesia, ha avuto come cartina di tornasole la doppietta di Francesco Camarda a Celtic Park come indicazione specifica della strada che vuole prendere il Milan.

CELTIC-MILAN: LE INDICAZIONI DAL CAMPO

Il Milan sarà una squadra, nell’idea di Amorim, che dovrà giocare con aggressività e con una fase di recupero palla molto alta rispetto allo scorso anno, quando il diktat era quello di barricarsi ai diciotto metri per poi cercare di risalire più velocemente possibile il campo. Nel test con il Celtic la fase di riaggressione del pallone si è vista a tratti nel primo tempo e con un po’ più di costanza fino alla mezz’ora del secondo. Comotto ha dato il segnale che su di lui ci si può e ci si deve puntare mentre Samuele Ricci è apparso contratto nelle scelte da prendere. I tre dietro hanno avuto grosse difficoltà nell’uscita palla, tanto è vero che i due gol degli scozzesi sono degli errori individuali (Pavlovic sul primo) e collettivi. In avanti le risposte migliori le si è avute nel secondo tempo, con Chukwueze in grado di vincere l’uno contro uno e di aprire la difesa bianco-verde. Camarda ne ha goduto soprattutto in occasione del gol del 2-2.

CELTIC-MILAN: LE INDICAZIONI PER IL CALCIOMERCATO

Sotto gli occhi di Almstadt e Gardiner presenti in tribuna, il Milan ha dato dei segnali chiari su cosa serva a questa rosa per incarnare il calcio di Amorim. In difesa servono uno/due giocatori veloci e meno istintivi rispetto a Tomori e Pavlovic, perché se l’avversario rompe la linea di pressione c’è la necessità di correre forte all’indietro, ma con raziocinio e meno irruenza. Sugli esterni di centrocampo è molto probabile che Chukwuze si specializzi in quella posizione perché ha campo da poter aggredire ed è lì che potrà sviluppare la sua imprevedibilità. In attacco, infine, ci sarà da dover capire realmente chi sarà il vice Gonçalo Ramos. Con un Camarda così affamato e un Kostic che ha dato segnali, forse è l’anno buono per farli crescere bene così come Cissè.