Interisti alla guida del Milan. Leao, nonostante tutto, ingrato...

Interisti alla guida del Milan. Leao, nonostante tutto, ingrato...MilanNews.it
Oggi alle 00:00Editoriale
di Andrea Longoni

Tredici giorni dopo l'azzeramento dei vertici dirigenziali e della guida tecnica, il Milan brancola ancora nel buio. Situazione surreale, difficile da descrivere. È incredibile come il Club venga maltrattato da chi lo guida. Non è una provocazione. Se avessero messo un pool di interisti, tra i più accaniti, a Casa Milan, non sarebbero riusciti nell'impresa di ridicolizzare in questo modo una squadra così gloriosa. Se avessero fatto entrare nella stanza dei bottoni Nicola Berti, Zanetti, Bonolis e Materazzi, guidati dall'anima di Peppino Prisco, non sarebbe stato partorito un simile pasticcio.

I danni pratici sono enormi, così come quelli che non si possono toccare con mano ma che il Club si trascinerà a dietro negli anni futuri. Il Milan un tempo era il modello di riferimento per tutti in Europa, a livello di programmazione, classe, stile, competenza e comunicazione. Oggi è l'esatto opposto. Danni, ripeto, che saranno difficili da riparare per molto tempo. Sorvolerei questa volta su Zlatan Ibrahimovic: il rischio è di diventare noiosi. È stata la solita settimana molto attiva sui social, senza rispetto del mondo rossonero, con il solito ego smisurato sbandierato a destra e sinistra, senza accorgersi di scadere nel ridicolo. No news, insomma, su questo fronte.

E poi c'è il tema Leao. Se una settimana fa la prima dichiarazione di addio al Milan poteva essere in qualche modo giustificata come reazione alle accuse di Cardinale di qualche giorno prima ("Non ha personalità"), l'ultima uscita è invece inaccettabile. Il concetto lo ha già espresso, reiterarlo, smarcandosi oltretutto dalle responsabilità di una stagione negativa e puntando il dito contro tecnico e squadra, è a dir poco sgradevole. È vero che oggi del Milan è rimasto soltanto il logo, ma Leao non si deve dimenticare quello che in passato ha fatto questo Club per lui. La multa pagata allo Sporting Lisbona al posto suo, lo stipendio più alto della squadra, tanto per citare 2 fattori assolutamente non scontati. Numeri alla mano, è il giocatore più pagato della storia rossonera. Scappare così, con queste modalità e tempistiche, è da ingrati. Nonostante tutto quello che è diventato oggi il Club, nonostante un progetto inesistente, nonostante Cardinale.

Altri suoi compagni non sono ovviamente contenti della situazione che si è creata, ma gestiscono la crisi diversamente, con maggior senso di responsabilità e riconoscenza. Quella che manca in primis a Proprietà e senior advisor.