Il calciomercato è impazzito: i 74 milioni per Gonçalo Ramos ora sembrano quasi normali

Il calciomercato è impazzito: i 74 milioni per Gonçalo Ramos ora sembrano quasi normaliMilanNews.it
Oggi alle 20:00Primo Piano
di Manuel Del Vecchio
Le cifre del calciomercato moderno sono totalmente fuori scala: l'esborso del Milan per Gonçalo Ramos viene quasi ridimensionato

Crysencio Summerville all'Al-Hilal per 80 milioni di euro, Andrey Santos (giovane riserva del Chelsea) al Manchester United per 50 milioni di euro. Anthony Gordon al Barcellona per 80 milioni di euro. Morgan Rogers dall'Aston Villa al Chelsea per 136 (!!) milioni di euro, Elliot Anderson dal Nottingham al Manchester City per 135 milioni di euro. Palestra dall'Atalanta al Chelsea per 60 milioni di euro, Tonali al Tottenham per 108 milioni di euro, Mateus Fernandes sempre al Tottenham per 99 milioni di euro. Il calciomercato di quest'anno è letteralmente impazzito nei costi. Certo, spesso si tratta di operazioni che rimangono all'interno del circuito Premier League - con qualche eccezione - e quindi è un dato che va preso con le pinze, ma è evidente che l'Italia è sempre più lontana dall'elite del calcio mondiale anche in questo aspetto.

Non è mai stato un mistero che i club italiani non abbiano più l'appeal e le risorse di un tempo, ma siamo arrivati al punto in cui l'Inter campione d'Italia, con un bilancio in ordine, non riesce a chiudere per un talento nostrano e la Roma, che faticosamente era arrivata intorno ai 50 milioni per un calciatore appena retrocesso col West Ham viene surclassata da un club arabo che ne mette sul piatto quasi il doppio con facilità estrema. 

Oltre a prenderne tristemente atto cosa si può dire? Che i 74 milioni spesi dal Milan per Gonçalo Ramos, centravanti chiave individuato da Amorim e chiuso in gran segreto direttamente da Cardinale, a questo punto non sembrano poi così tanti. Chiariamoci: sono tantissimi soldi. Per qualcuno (più di qualcuno) è un costo folle. È sicuramente l'acquisto più caro della storia del club. Ma è anche vero che quando si va su certi ruoli e su certi profili la realtà dice che si fa così o non si fa proprio. Il campo, come sempre, sarà l'unico giudice. Nell'economia della costruzione di una squadra è innegabile che la pedina dell'attaccante sia fondamentale. Una figura chiave che può variare il meteo di una stagione intera. Se il portoghese è il profilo preferito di Amorim, vedendo anche cosa succede nel resto del mercato, allora si può guardare (per ora) con grande positività al suo acquisto.