Leao voleva la Premier, ma (per ora) nessuno si muove: il Milan lo aspetta a Perth. E la Turchia...
Il goffo tentativo di Leao di mettersi sul mercato scaricando il Milan con due-tre interviste programmate sta finendo per ritorcerglisi contro. Sì, perché ad oggi non c'è nessuna squadra di Premier League - il campionato sognato e desiderato da Rafa - pronta ad ingaggiare il portoghese, garantendogli il buon ingaggio che gli corrisponde il Milan e pagando i 60-70 milioni richiesti dal club rossonero. Leao ha il contratto in scadenza a giugno 2028, è un tesserato del Milan e a breve dovrà rispondere alla convocazione per la pre season con Amorim. La chiamata alle armi è prevista per il 29 luglio direttamente in Australia, a Perth, e con lui ci sarà anche il compagno di nazionale Gonçalo Ramos. C'è una settimana a disposizione per evitare un grande imbarazzo e una tournée da separato in casa. Anche perché per il club rossonero la decisione è presa: Leao non fa più parte del progetto, specialmente dopo le dichiarazioni delle ultime settimane.
Nel frattempo sono emerse alcune foto di Leao in vacanza in Turchia con la famiglia: visita di piacere o c'entra il calciomercato? Quello che è sicuro è che al momento l'unica squadra ad essersi mossa in modo concreto per l'ex Lille è proprio il Galatasaray, che sogna una coppia esplosiva con Osimhen. Il calciatore, dalle ultime notizie, non sembra scaldarsi più di tanto all'ipotesi e in questa fase spera ancora in qualche chiamata dalla Spagna o dall'Inghilterra. La realtà però dice altro: nessuna squadra di livello alto sembra intenzionata ad investire su Rafa, che anche al Mondiale non è riuscito a lasciare il segno. Un gol (bellissimo) contro l'Uzbekistan e l'assist vincente per il gol decisivo di Gonçalo Ramos che ha eliminato la Croazia. Poi? Pochissimo altro. Una comparsata dimenticabile, un po' come tutta la nazionale portoghese: Leao ha fallito nell'attrarre interesse anche sul palcoscenico più in vista e importante del mondo calcistico.
Una situazione che ricorda un po' quella di Theo dell'anno scorso, anche se i motivi che hanno portato all'addio del terzino francese sono stati diversi: la cosa in comune è la completa mancanza di interesse da parte dei top club europei per due giocatori che fino a qualche anno fa sembravano poter spaccare il mondo. Leao è stato fin troppo facilone con quelle dichiarazioni, senza avere nulla in mano e soprattutto dopo una stagione assolutamente negativa (non solo per colpa sua). Le critiche verso Rafa negli anni, quando è risultato comunque sempre il giocatore più decisivo del Milan, sono state esagerate ed ingenerose. Ma che viva in un mondo tutto suo probabilmente è vero: ora ha solo una settimana per evitare una situazione di grande imbarazzo un po' per tutti.

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