Date una scadenza a Gigio e Calha per firmare i loro contratti così scopriremo i rispettivi bluff

08.04.2021 00:00 di Franco Ordine   Vedi letture
Date una scadenza a Gigio e Calha per firmare i loro contratti così scopriremo i rispettivi bluff

Milan-Samp ha lasciato tracce acide. Per la classifica che comincia a preoccupare. Sul punto diciamo la verità: all’appello mancano i 3 punti con lo Spezia e i due lasciati a Ranieri. Con più 5 punti rispetto a quelli attuali, la Champions sarebbe in cassaforte probabilmente. E allora bisogna analizzare qualche motivo. Il principale è uno soltanto: energie perse durante la sosta con Bennacer, Calhanoglu , Kessiè e Ibra, che sono i tre perni del gioco, rientrati affaticati dalle prove nelle rispettive nazionali. Il secondo è dipeso da qualche scelta di Pioli a cominciare da Kalulu, rimasto a riposo per un tempo con Saelemaekers inadatto a quel ruolo di difensore e subito appesantito da un giallo. Criticare le scelte di Pioli, una tantum, non toglie nulla al gran lavoro svolto dall’allenatore che, da persona molto razionale, in privato riconoscerà l’errore commesso. Chi lo processa addirittura ha capito poco dell’impresa realizzata.

UNA DATA. A proposito dei rinnovi contrattuali che stanno distogliendo l’attenzione dei media dalle cronache quotidiane di Milanello, bisognerebbe mettere un punto. Se è vero che Ibra è vicinissimo alla firma mentre invece per Donnarumma e Calha si rischia di andare alle calende greche (spiegate il significato a Raiola, ndr), allora il Milan deve intervenire e compiere un passo importante. Bisogna fare una scelta di fondo su questo tema: volete un Milan che torna ad appesantire il monte-stipendi senza far lievitare gli introiti e quindi dal futuro incerto e dal declino inevitabile oppure pensate che il Milan possa anche fare a meno di Donnarumma? Per rispondere a questo interrogativo ricordo che il Milan di Sacchi vinse con Galli e/o Pazzagli in porta, che non erano riconosciuti come i migliori al mondo. Lo stesso dicasi per il Milan di Capello con Sebastiano Rossi e/o Antonioli, idem come sopra dal punto di vista della cifra tecnica. Infine il Milan di Ancelotti ha vinto con Abbiati e Dida e alzi la mano chi ha considerato quel ruolo decisivo nella costruzione tecnica dello schieramento. 7 milioni più 1 di bonus è il massimo dei massimi: oltre non si può andare. E a quel punto Donnarumma deve uscire allo scoperto e farci capire se le famose frasi a lui attribuite (“voglio restare, non lascio il Milan a zero”) sono state autentiche o una clamorosa beffa.

FAKE NEWS. Per Calhanoglu la situazione è quasi identica. Primo punto: il turco rappresenta il massimo possibile nel ruolo? La risposta è assolutamente no. Tanto per citare alcuni colleghi, Luis Alberto, Ilicic e De Paul, sono meglio. Il suo manager continua a raccontare la favola della Juve interessata e purtroppo c’è in giro qualche “luccio”, pesciolino d’acqua dolce, che abbocca. L’offerta del Milan basta e avanza, sempre tenendo presente il periodo che stiamo vivendo. In tutti e due i casi non bisogna prolungare oltre una certa data il termine ultimo per decidere così da consentire al club di organizzare il proprio mercato.

MERCATO PROSSIMO. Il problema del prossimo mercato milanista è rappresentato dai tanti prestiti (Caldara, Conti, Laxaalt) in circolazione: se dovessero essere riscattati, allora l’area tecnica potrebbe agire di conseguenza. In caso contrario bisognerà fare di necessità virtù.