E' giusto essere incazzati: vuol dire che la mentalità è quella vincente. La sosta per ridare a Pioli due elementi importanti. Il video l'alleato del mister nelle prossime settimane

19.09.2022 17:20 di Pietro Mazzara Twitter:    vedi letture
E' giusto essere incazzati: vuol dire che la mentalità è quella vincente. La sosta per ridare a Pioli due elementi importanti. Il video l'alleato del mister nelle prossime settimane
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È giusto incazzarsi per la sconfitta contro il Napoli. Perché è qualcosa di immeritato, di teoricamente ingiusto, ma che arriva a seguito di un altro errore individuale di Fik Tomori che perde Simeone in occasione del 1-2 decisivo. E poi ci si mette l’imprecisione di Kalulu che fa la cosa più difficile, ovvero prendere la traversa da metri 6, piuttosto che indirizzare meglio la palla. Il Milan non era più abituato a perdere in campionato, con la streak che si è fermata a 22 risultati utili consecutivi. Doveva succedere, è successo, ma nell’economia complessiva di una stagione, forse è più digeribile uno stop in questa fase che, piuttosto, da fine gennaio in avanti quando i punti avranno altra valenza rispetto all’obiettivo finale. Le fughe di ottobre non hanno mai portato a nulla di definitivo a fine anno. La giusta rabbia che traspariva dagli occhi di Pioli, Krunic e di tutto il Milan a fine partita è frutto di quel sacro fuoco che fa parte di una mentalità vincente, dove se perdi in allenamento vai sotto la doccia fumando e se succede in campionato, a maggior ragione ti girano le balle.

Sarà una sosta particolare, perché a Milanello ci saranno più dipendenti che giocatori vista la folta lista di convocati con le rispettive nazionali, con il focus che sarà posto sui rientri di Ante Rebic e Divock Origi. Il croato sta meglio, l’ernia è praticamente rientrata e se dopo i possibili controlli di questa settimana non sentirà più dolore, allora potrà tornare a spingere per essere a disposizione fin dalla gara contro l’Empoli. Stesso discorso per Origi, che in Belgio sta già lavorando da giorni per risolvere il problema al tendine del retto femorale che gli ingrossa e/o infiamma dopo un certo carico di lavoro. Serviranno entrambi, oltre al rientrate Leao, per riprendere subito il cammino a spron battuto in campionato e in Champions League, dove il doppio confronto con il Chelsea può segnare il primo spartiacque della stagione. Uscire con punti importanti da quei 180 minuti potrebbe voler dire raggiungere il primo obiettivo dell’anno, ovvero passare la fase a gironi anche se il focus primario rimane la vittoria del campionato. E giocando come ieri sera, con quella qualità globale, con maggior attenzione difensiva e una fase realizzativa di un certo tipo, allora si potrà continuare a far paura.

Di sicuro Pioli e il suo staff passeranno parte della sosta davanti al video per analizzare i tanti errori individuali e di reparto che hanno portato il Milan a subire, oggettivamente, troppi gol. Calma, fiducia e testa sgombra: questo Milan è forte e lo sarà maggiormente quando Pioli potrà contare su un attacco al completo e su una squadra che non debba veder punita, in maniera sempre così severa, le proprie disattenzioni.