E’ successo una cosa gravissima. La Champions non cancella gli errori. Rinnovo ad un passo. Poi?

E’ successo una cosa gravissima. La Champions non cancella gli errori. Rinnovo ad un passo. Poi?MilanNews.it
Oggi alle 00:00Editoriale
di Antonio Vitiello
Interferenze di Ibrahimovic non ammissibili. Allegri ad un passo dal rinnovo fino al 2028, ma serve la Champions League. Poi rivoluzione di Cardinale?

Domenica sera arriverà il verdetto finale. Novanta minuti per stabilire il confine tra stagione appena sufficiente o fallimentare. Entrare in Champions League, infatti, dal punto di vista sportivo per i rossoneri sarebbe un traguardo minimo, appena sufficiente se si considera il crollo degli ultimi due mesi e soprattutto l’aver disputato solo una competizione per tutto l’anno. Serve solo vincere, i calcoli e le tabelle bisogna metterle da parte. Il Milan deve chiudere a quota 73 senza pensare a cosa faranno gli altri.

Cardinale ancora non credibile

Comunque la Champions non cancella gli errori commessi nel corso dell’anno perché il Milan merita di più. Non è pensabile vivacchiare per il quarto posto, seppur fondamentale per questioni economiche, ma il Diavolo per storia deve lottare per il titolo, non arrendersi tre mesi prima della fine. Non crediamo ancora alle parole di Cardinale. I fatti hanno dimostrato che il proprietario americano in questi quattro anni non ha messo un euro, essendo il Milan una società che si autofinanzia. E nemmeno in termini di ambizione non ce la racconta giusta. Tutta questa ossessione per la vittoria non viene rispecchiata nei fatti. Cardinale, che nel frattempo si è fatto vedere a Genova, tra una settimana ha l’occasione di cambiare il management e modificare la direzione di questo progetto, ma se la rivoluzione partirà dagli stessi protagonisti degli ultimi quattro anni allora non avrà campito nulla.  

Le interferenze che fanno male

Dunque da lunedì prossimo ci aspettiamo cambiamenti significativi per rendere davvero il Milan competitivo dal punto di vista sportivo, e non solo attraverso slogan che ormai lasciano il tempo che trovano. Bisognerà capire anche la scelta del mister. Domenica in caso di Champions League scatterà il rinnovo automatico fino al 2028, a circa sei milioni di euro, però poi occorrerà attendere la sua decisione. Rimarrà in questa situazione? Con dirigenti che interferiscono sul mercato e con il suo lavoro? Perché ciò che è emerso con Ibrahimovic è di una gravità unica. Chiamare i giocatori, scavalcando e delegittimando il proprio mister, è assolutamente da condannare. Per non parlare delle decisioni sul mercato sia in estate che a gennaio. Qualora Allegri dovesse ricevere rassicurazioni sui rinforzi estivi e sulla dirigenza, allora potrà proseguire con il Milan.