Emergenza senza fine. Mercato per poveri ricchi. Preghiere e auguri di Capodanno

31.12.2021 00:00 di Luca Serafini Twitter:    vedi letture
Emergenza senza fine. Mercato per poveri ricchi. Preghiere e auguri di Capodanno
MilanNews.it

Le notizie che arrivano da Milanello non danno la sensazione di corsa fuori dal tunnel: i giocatori fermi ai box prima di Natale lavorano al piccolo trotto, la via del recupero acquisisce altra metratura e  se - come scriveva Manzoni - quel giorno non si avvicina, è già molto che non si allontani. 

Con la Roma e presumibilmente negli impegni immediatamente successivi, molte spie di emergenza resteranno accese e se ne spegnerà piano piano una alla volta. Sperando nel frattempo non se ne accensano di nuove su quel display costantemente illuminato dei degenti rossoneri. 

In queste condizioni ogni discorso diventa fatuo, ogni ambizione resta sommessa, ogni speranza condizionata. Non si riescono ad avere prospettive geometriche a lungo termine, specie aggiungendo alle liste infinite Kessie e Bennacer alla volta della Coppa d’Africa. 

Non resta che supplicare gli dei del Capodanno che Giroud sia lui, che Bakayoko si illumini come qualche volta durante le Feste è capitato ad altri, che Calabria almeno sia a posto, Messias in versione Crotone, Hernandez e Diaz tamponati e negativi. E ricaricati. 

Il mercato che conta lo fanno le società indebitate, dal Barcellona alla Juve fino all’Inter: a leggere i giornali, le mattatrici sono quelle senza denaro. Scrivevo una settimana fa che servono fantasia, intuizioni, opportunità: ho dimenticato i magheggi. Il fatto è che il Milan li evita. Preghiamo affinché il tempo sia galantuomo e consegni il premio. In questi giorni l’unico calcio è quello inglese: vi sono piccole, falcidiate squadre che stanno facendo soffrire le grandi e strappano loro punti. Se per colpa di questa falcidia anche Pioli dovrà arrabattarsi di nuovo, sarà bene garantirgli un minimo supporto dalla società e io massimo da squadra e tifosi perché dall’infermeria questi segnali non arrivano. 

Vi lascio con l’augurio di un 2022 diverso dagli ultimi 2 che lo hanno appena preceduto: diverso è sufficiente, perché semplicemente “migliore” potrebbe non bastare. Un abbraccio di cuore a tutti voi.