Equilibrio assente! Una brutta partita sufficiente per dimenticare una splendida posizione in classifica e prestazioni spettacolari. Io intanto spero nella focaccia….!

01.12.2021 00:00 di Carlo Pellegatti   vedi letture
Equilibrio assente! Una brutta partita sufficiente per dimenticare una splendida posizione in classifica e prestazioni spettacolari. Io intanto spero nella focaccia….!

Per rilassarmi ho deciso di seguire i campionati europei di Curling a Lillehammer, in Norvegia. Sfida interessante quella tra Scozia e Svezia. Sono state 48 ore molto pesanti, dopo una partita molto pesante. Quella di domenica, avversario il Sassuolo, una squadra cauchemar per il Milan. Sì, un incubo da quando, il 6 gennaio 2015, gli emiliani hanno interrotto la splendida corsa del Milan di Pippo Inzaghi. Dalle 17 di domenica, largo alle critiche per i rossoneri, subito esposti al pubblico ludibrio. Presto dimenticata, la superba prestazione sul campo dell’Atletico Madrid e la posizione in classifica, che molti, se non tutti, avrebbero firmato a metà agosto. 32 punti, con 10 vittorie e due pareggi, dietro all’arrembante Napoli, ma con punto di vantaggio sull’Inter e sull’Atalanta. Per trovare la quinta, non è sufficiente il telescopio Hale, quello dell’osservatorio del Monte Palomar. Allora avanti con le critiche! Sbagliato l’acquisto di Giroud, che ha realizzato già quattro gol, due pesantissimi contro Torino e il primo nella vittoria sul Verona. Rosa corta e non adeguata, dimenticando che da 17 mesi i rossoneri sono protagonisti in campionato. Il celebratissimo Pioli è già oggetto di strali per aver messo Bakayoko, entrato molto bene al Wanda, con Bennacer. Vista la prestazione insufficiente di Kessiè, poco purtroppo sarebbe cambiato, in una partita totalmente negativa.

Ovviamente  il mercato di gennaio viene visto come la panacea di ogni male. Mi piacerebbe capire, ritornati ai primi dell’anno, Rebic e Giroud, che cosa servirebbe un’altra punta e quale spazio avrebbe. Per non parlare di un altro centrocampista per supplire alla assenza di tre o quattro partite di Bennacer e Kessiè. Mi auguro che Paolo Maldini  debba confermare l’intenzione di non acquistare nessuno, perché significherebbe  che la rosa sia tornata al completo. Ora al Milan non resta che rispondere come sempre in questi ultimi mesi. Cercando di conquistare i tre punti a Marassi, che comunque non sarebbero sufficiente a convincere i denigratori, come gli scarafaggi pronti a uscire appena si fa buio e scomparire ai primi raggi di sole. È atteso da un compito non facile Stefano Pioli, che deve indossare il camice bianco e usare il bilancino del farmacista, per schierare una formazione che tenga conto delle necessità della classifica, della gestione delle forze, della esigenza di arrivare al match decisivo contro il Liverpool con la squadra al massimo della condizione.

Contro i rossoblu, viene confermato Zlatan Ibrahimovic, con l’inserimento dal primo minuto di Messias, probabilmente a destra. A sinistra Saelemaekers e, dietro la punta, l’inossidabile Krunic. Non è però un problema di uomini, ma l’obiettivo è ritrovare quella identità di gioco, quella convinzione, quello spirito di sacrificio che hanno permesso al Milan di divertire, vincere e convincere. Mercoledì il curling sarà già dimenticato, con la speranza, sulle tribune di Marassi, di rivivere presto le meravigliose sensazioni, che i rossoneri hanno regalato dalla lontana estate 2020. Non nego che i primi minuti saranno quelli più palpitanti, perché devono aiutarci a capire se la sconfitta di San Siro sia stata solo una buca sulla strada della vita rossonera in questo campionato. In questo augurabile caso, se i Ragazzi di Pioli torneranno a offrire il solito gioco fluente e organizzato, non potrò, per ovvi motivi, uccidere il vitello grasso per il ritorno del Milan prodigo. Mi gusterò però una focaccia salata comprata, prima della partita, nella panetteria davanti allo stadio genovese. Sarebbe  un momento dolcissimo. Forza vecchio cuore rossonero!!!