Errori gravi, ma pure il silenzio del club non va bene. Blindare la Champions poi acquisti mirati. Occhio al contraccolpo

Errori gravi, ma pure il silenzio del club non va bene. Blindare la Champions poi acquisti mirati. Occhio al contraccolpo MilanNews.it
Oggi alle 00:00Editoriale
di Antonio Vitiello

Sbagliato ridurre tutto agli episodi arbitrali, sbagliato allo stesso modo non considerare gli errori del VAR solo per il gusto di andare contro Max Allegri. Nell’analisi del momento attuale del Milan bisogna tener presente entrambi i fattori. Partiamo con dire che questa squadra deve fare di più contro formazioni nettamente più deboli. Sarà per struttura, per poca cattiveria agonistica, oppure per mancanza di alternative, ma non si possono buttare punti contro Parma, Genoa, Pisa, Cremonese e così via. Soprattutto quando hai la possibilità di sfruttare al massimo il turno di campionato dopo le sconfitte di Juventus e Napoli. Occasione perfetta per allungare sulle inseguitrici e blindare il posto in Champions.

Detto dei demeriti della squadra e dello staff tecnico, stiamo assistendo ad errori clamorosi che di fatto hanno falsato il campionato. Ogni domenica polemiche e lamentele per scelte arbitrali assurde. Ormai siamo abituati a vedere di tutto. Contro il Parma ci sono 3 errori nello stesso episodio. Quando il Parma segna e il gol viene convalidato dopo il controllo al Var, ci sono tre errori. Il primo è che da protocollo il Var non deve intervenire, perché l’arbitro ha già preso la decisione di campo. Secondo errore: c’è un fallo su Bartesaghi con Troilo che salta sulla schiena del difensore rossonero. Terzo errore: un giocatore del Parma ostacolo Maignan nell’uscita. Risultato: gol convalidato e Milan che perde la sua seconda partita in campionato.

Per non parlare del fallo da rigore commesso su Loftus-Cheek. Giocatore demolito dall'uscita imprudente di Corvi. Frattura della mascella e due mesi di stop. Anche qui addirittura l'arbitro fischia fallo contro il centrocampista inglese. Cose folli.

Qui sorge un appunto pure al club, che dovrebbe alzare di più la voce in queste circostanze, perché si perdono punti preziosi (e di conseguenza milioni di euro). Bisogna sicuramente lavorare nelle sedi opportune, ma allo stesso tempo non guasterebbe metterci la faccia pubblicamente. Lo hanno fatto tutti nel corso della stagione, dal Napoli alla Juventus persino l’Inter con Marotta un paio di volte, al Milan invece no. Nessuno che si espone pubblicamente. Nei giorni scorsi è emerso tutto il malcontento della società per gli episodi arbitrali, ma sarebbe più d’impatto che un dirigente lo ribadisse pubblicamente, almeno a livello mediatico avrebbe un effetto diverso.

L’ideale sarebbe lavorare su entrambi i binari. Da un lato quello pubblico e mediatico, dall’altro nelle sedi opportune, nei palazzi politici del calcio. Poi altro quesito: il Milan ha dirigenti con peso politico? Anche qui l’impressione è che ci sia un grande vuoto.

Ora Allegri dovrà essere bravo a gestire il momento critico (un punto in due partite contro Como e Parma) per non crollare totalmente. Sarebbe un peccato buttare tutto a mare dopo una stagione fatta da 54 punti in 26 partite, ovvero la media di 2 punti per ogni match. Ma occhio al contraccolpo psicologico che potrebbe subire lo spogliatoio. Molti giocatori hanno accusato la mazzata, pure Landucci dopo il Ko con il Parma ha parlato di spogliatoio triste, e molti giocatori giù di morale. Attenzione perché la stagione non è finita per niente. Anzi, ora arriva la fase cruciale.

Poi a fine stagione bisogna decidere la strategia da utilizzare sul mercato e prendere gli acquisti giusti. Almeno una punta forte, un difensore e un paio di centrocampisti, oltre che un esterno. La squadra va potenziata, perchè le lacune sono rimaste.