Galliani al lavoro sul mercato: ecco cosa e chi serve. Pastore-Balotelli: tutti vogliono garanzie economiche. El Shaarawy e De Sciglio pronti a essere blindati, le ultime. Gettate le basi per il ponte cinese e non solo

Galliani al lavoro sul mercato: ecco cosa e chi serve. Pastore-Balotelli: tutti vogliono garanzie economiche. El Shaarawy e De Sciglio pronti a essere blindati, le ultime. Gettate le basi per il ponte cinese e non soloMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
lunedì 10 dicembre 2012, 00:00Editoriale
di Pietro Mazzara

La risalita continua, costante e importante e arriva anche attraverso una prestazione non convincente ma che ha comunque prodotto la terza vittoria consecutiva in campionato. A Torino, il Milan è sfilacciato e risente in maniera troppo importante dell'assenza di Riccardo Montolivo a fare da regista puro della squadra. Eppure, per ribaltare il risultato e far propria l'intera posta in palio, i rossoneri devono prendere la sberla che risponde al gol di Santana. Proprio come a Catania. Un copione già visto che il Milan però modifica leggermente con il pareggio di Robinho prima dello scadere che da la carica giusta ai ragazzi di Allegri che, nel secondo tempo, con maggior consapevolezza, attaccano un Torino troppo pauroso e a tratti rassegnato, risvegliato solo dell'ingresso di Birsa e del mezzo milanista (perché in comproprietà) Simone Verdi. Ma dalla trasferta in terra granata il Milan torna con una tegola pesantissima ovvero l'infortunio di Nigel de Jong. Il mediano olandese si è procurato, al 21' del primo tempo, la rottura del tendine d'Achille che lo mette KO fino alla fine della stagione. Questo infortunio costringerà la dirigenza a rivedere le sue priorità in ottica mercato. Perché il ritorno di Muntari non può bastare a sostituire un giocatore dello spessore di de Jong e un giocatore di qualità che possa sostituire Montolivo sono da prendere assolutamente. Nomi? Molteplici. Quello di Radja Nainggolan prende sempre più consistenza vista la tipologia di giocatore e il ruolo che ricopre mentre per il vice Montolivo la ricerca si fa più ardua. I top players, nominati a più riprese nei giorni scorsi, sono discorsi che vanno portati avanti di pari passo ma prima bisogna trovare gli uomini giusti per sopperire a queste mancanze strutturali della rosa. In uscita troviamo Gabriel, Mesbah, Traoré e forse Flamini oltre a Carmona e Valoti che potrebbero andare in prestito.

Ma dicevamo dei top players che sono stati accostati al Milan nei giorni scorsi. Il discorso sia per Pastore che per Balotelli presenta difficoltà simili, per non dire identiche. Sia il PSG che il Manchester City vogliono monetizzare al massimo le cessioni dei due giocatori e il Milan, in questo momento, vuole operare con prestiti, magari di tipo oneroso con la possibilità di riscattare il giocatore in estate. Ma come andrebbero a influire i due nel caso uno dei due arrivasse a Milanello? Pastore imporrebbe un ritorno al 4-2-3-1 dove agirebbe da 10 puro mentre Balotelli sarebbe il terminale offensivo ideale sia per il modulo indicato poco fa sia per il 4-3-3. Una trattativa esclude l'altra e per intavolarle c'è bisogno di dare delle garanzie economiche importanti ai due club. Le parole di Berlusconi che in parte smentiscono quelle di Galliani sembrano un gioco dialettico tra i due per tenere un basso profilo intorno a eventuali, clamorose, trattative. Ma il presidente può sorprendere tutto e tutti in qualsiasi momento. Tempo fa dissi, da queste colonne, che il mercato invernale sarebbe stato funzionale a quello della prossima estate. Lo confermo e aspettiamo, lavorandoci sopra, conferme sui nomi che il Milan andrà a prendere a gennaio. Perché la rosa va migliorata in ogni reparto. La pista Sneijder sembra essere scemata definitivamente e solo una clamorosa rescissione del contratto potrebbe riaccenderla.

Chi il contratto se lo dovrebbe vedere rinnovato subito, all'inizio del 2013, sono i due gioielli di casa Milan ovvero El Shaarawy e De Sciglio. Se per il primo c'è una promessa di Galliani di valutare annualmente le prestazioni con aumenti dosati e programmati, per Mattia bisogna correre ai ripari, in senso positivo. Nessuno avrebbe scommesso su di lui a inizio stagione e c'è chi lo ha bocciato in un paio d'occasioni con commenti duri. Mattia ha risposto sul campo, mettendo in mostra quello che è lui come giocatore ovvero un potenziale top player a dimostrazione che quando si ascolta con impegno e dedizione un maestro del tuo ruolo come Mauro Tassotti, i risultati arrivano. Galliani sa bene d'avere l'oro in casa e dovrà blindare i due diamanti per costruire, anche su di loro, il Milan del futuro. Che potrebbe avere una scia cinese. Liu Yongzhou, presidente del Guanzhou Evergrande, è stato ospite per due giorni del Milan e insieme a Galliani hanno gettato le basi per un discorso di tipo commerciale e collaborativo tra i due club. Sono emerse alcune possibilità da sviluppare nei mesi a seguire come quella di una tournée in Cina da parte del Milan e lo sviluppo del marchio rossonero nel paese cinese. Non c'è, al momento, nessuna trattativa per il passaggio di un giocatore cinese in maglia Milan. Se ci sarà, verrà fatto solo a fini prettamente commerciali e non tecnici. Ma i contatti ci sono stati e le basi sono state gettate. Per un Milan sempre più internazionale che potrebbe sbarcare anche in Iran come testimonia il rapporto di collaborazione con il Persepolis. Perché il bilancio richiede nuovi introiti e il Milan sembra aver trovato la strada da perseguire.