Il Milan valuta tre cessioni per incrementare il tesoro: ecco chi sono. Galliani pronto a colpi a sorpresa ma c'è una seconda strada, meno esaltatante, da tenere in considerazione: ecco quale

Il Milan valuta tre cessioni per incrementare il tesoro: ecco chi sono. Galliani pronto a colpi a sorpresa ma c'è una seconda strada, meno esaltatante, da tenere in considerazione: ecco qualeMilanNews.it
© foto di Studio Buzzi
lunedì 7 gennaio 2013, 00:00Editoriale
di Pietro Mazzara

Vendere per poi comprare. E’ questo il ritornello di questa sessione invernale di calciomercato per il Milan. Operazione non facilissima se si considerano i giocatori che sono in esubero o che, per citare le parole di Allegri e Galliani, hanno bisogno o hanno espresso la volontà di andare via. La lista dei partenti si è rimpolpata con nomi che sembravano quasi impossibili per varie ragioni ma che, adesso, potrebbero lasciare Milanello. Partiamo dagli ultimi nomi emersi nei giorni scorsi ovvero la coppia di terzini tutta made in Milan composta da Ignazio Abate e Luca Antonini. Il primo ha ricevuto un’offerta molto sostanziosa a livello contrattuale dallo Zenit San Pietroburgo che ha anche presentato al Milan un’offerta da 10 milioni di euro che, per il momento, è stata respinta. Ma a 12-13 si può chiudere e Spalletti ha convinto la dirigenza russa a investire sul giocatore che, al Milan, ha preso il posto in favore di Mattia De Sciglio. Passiamo all’altra A in questione, ovvero Antonini. Per il 30enne terzino è una stagione difficile, forse la più difficile da quando è tornato a vestire la maglia rossonera. L’esplosione, seppur non totale, di Constant come laterale basso di difesa gli ha chiuso gli spazi del campo e lo ha collocato, in maniera fissa, in panchina. Lui, che tiene al Milan tanto quanto tiene alla sua famiglia, ha sempre accettato le scelte di Allegri ma ha iniziato anche a guardarsi intorno. Le offerte non gli mancano e, in accordo proprio con la sua famiglia, valuterà il da farsi ma, anche lui, è propenso a lasciare Milanello in quanto non vuole sentirsi un corpo estraneo al progetto rossonero. Altro nome da monitorare, sempre in uscita, è quello di Kevin-Prince Boateng. Il calciatore afro-tedesco è tornato alla ribalta delle cronache sia sportive che non con i fatti di Busto (dei quali non parlo volutamente) e le sue parole alla Bild, seppur ricche di amarezza, nascondono un filo di verità. Il Boa non ha reso come ci si aspettava nella stagione in cui sarebbe dovuto diventare uno dei leader del nuovo corso del Milan. In settimana è atteso l’incontro con il suo procuratore e se prevarrà la tesi espressa al giornale tedesco, ecco che potrebbe chiedere la cessione a Galliani.

Già, Galliani, che è tornato dal Brasile con i 15 milioni di Pato ma non con i 10 di Robinho ma che continua a monitorare soprattutto il mercato in uscita. I nomi che si sono fatti qui sopra, se dovessero concretizzarsi le cessioni simultanee, potrebbero portare almeno 27-28 milioni di euro nelle casse rossonere che se aggiunti ai 15 del papero e il risparmio agli ingaggi, costituirebbero un tesoro vero e proprio per agire immediatamente e in maniera importante. Se poi si riuscissero a piazzare anche Traoré in Turchia e Mesbah, allora li non ci si potrebbe più nascondere sul mercato in entrata. Balotelli è l’unico profilo che a Milanello sembra rientrare nel progetto giovani e nonostante le parole di Berlusconi – molto simili a quelle pronunciate per Ibrahimovic nel 2010 – qualcosa si sta muovendo. La presenza brasiliana di Raiola per l’affaire Robinho, seppur non andato a buon fine, ha segnato un riavvicinamento importante tra la dirigenza rossonera e l’agente italo-olandese che potrebbe imbastire un capolavoro per portare Super Mario a Milano. I rinforzi, comunque, non servirebbero solo in attacco ma, soprattutto, a centrocampo e in difesa. Nel reparto arretrato, se dovessero partire sia Abate che Antonini, servirebbero almeno due esterni bassi e anche un centrale visti i problemi fisici di Yepes e Bonera che, a fine mercato, si siederanno in via Turati a trattare il rinnovo. In mezzo, se Strootman dovesse essere inarrivabile adesso, che si punti direttamente su Nainggolan del Cagliari e, perché no, anche su Poli della Samp visti gli ottimi rapporti che ci sono con Giovanni Branchini.

Ma c’è anche una seconda pista da tenere in considerazione e che non farà per nulla piacere ai tifosi milanisti ovvero quella di un mercato medio volto all’acquisizione di giocatori utili ma non di grido. Gente per la quale non è che si paghi il biglietto a San Siro per intenderci. Questa ipotesi è legata a una proiezione di classifica che potrebbe vedere il Milan fuori dal terzo posto. Il mancato ingresso nei play-off di Champions League comporterebbe un ammanco d’introiti importante nel bilancio 2013 milanista ed ecco che i soldi di alcune cessioni potrebbero, usiamo il condizionale essendo al 7 di gennaio, coprire quegli eventuali buchi portando a un mercato fatto davvero di giovani prospetti. Di questi tempi, tutti gli scenari vanno tenuti caldi.